PresaDiretta inaugura la stagione concentrandosi sul polo petrolchimico di Priolo, Melilli e Augusta
Il reportage 'Sporco Petrolio' documenta bonifiche incomplete, segnalazioni di miasmi e criticità sanitarie; appuntamento domenica 13 settembre alle 20.30 su Rai3
La nuova stagione di PresaDiretta si apre con un approfondimento sulle scelte che determineranno il futuro energetico dell'Italia, mentre la versione Open del programma si concentra sulla salute del suolo tra mancate prevenzioni ed emergenze ricorrenti. L'appuntamento televisivo, intitolato “Governati dal fossile”, è previsto per domenica 13 settembre alle 20.30 su Rai3; il programma è di Riccardo Iacona, con coordinamento giornalistico di Maria Cristina De Ritis e a cura di Raffaele Marco Della Monica.
Nel reportage dal titolo “Sporco Petrolio”, firmato da Teresa Paoli e Paola Vecchia e girato da Fabio Colazzo, PresaDiretta racconta la contraddizione presente in un tratto di costa siciliano tra Priolo, Melilli e Augusta. In appena trenta chilometri si concentra il più grande polo petrolchimico d'Italia e una parte significativa della capacità di raffinazione nazionale, ma sul territorio restano questioni aperte: bonifiche non completate, un ambiente compromesso e ripercussioni sulla salute della popolazione.
Il reportage raccoglie le segnalazioni di Legambiente e le testimonianze del comitato Stop Veleni, che continua a denunciare la presenza di miasmi provenienti dall'area industriale. Nel 2025, quasi seimila segnalazioni sono arrivate tramite NOSE, l'app sviluppata da CNR e ARPA per monitorare le molestie olfattive, e il 92 per cento di queste segnalazioni proveniva proprio dall'area del petrolchimico.
Al centro dell'inchiesta c'è anche il depuratore IAS di Priolo, che nel 2022 è stato sequestrato dalla magistratura con l'accusa di disastro ambientale. Nonostante il sequestro, l'impianto è rimasto in funzione perché ritenuto indispensabile alla continuità produttiva del polo, e da allora attorno all'azienda si è sviluppato un lungo confronto di carattere giudiziario e istituzionale.
Sul versante sanitario, il reportage raccoglie le denunce di chi vive accanto agli impianti: tra queste, quelle di padre Palmiro Prisutto, che da oltre trent'anni segnala l'impatto del petrolchimico sulla popolazione e che, durante la messa, legge mensilmente i nomi delle persone morte di tumore. A supporto delle preoccupazioni dei cittadini, lo studio SENTIERI dell'Istituto Superiore di Sanità registra nell'area eccessi di diverse patologie.
La puntata evidenzia infine un paradosso: mentre i residenti pagano da decenni i costi ambientali e sanitari della produzione, una parte consistente dei carburanti raffinati nel polo di Priolo, Melilli e Augusta non sarebbe destinata al mercato italiano. Con la giornalista Luisa Santangelo, PresaDiretta ricostruisce i passaggi che hanno condotto ai cambi di proprietà delle raffinerie e il ruolo dei governi.
Il reportage lascia aperta la domanda su quale sarà il futuro industriale dell'area, che si trova ora di fronte a una nuova fase di trasformazione e alla necessità di definire interventi concreti per bonifica, salute pubblica e riconversione produttiva.