Camera Penale in visita al carcere Cavadonna: riscontrati sovraffollamento e carenze sanitarie
La terza e ultima tappa provinciale dell’iniziativa “Ristretti in Agosto” mette in luce un affollamento intorno al 120% e l’assenza di una risposta dall’Azienda sanitaria provinciale
La Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa ha svolto il 14 agosto 2026 la visita alla Casa Circondariale “Cavadonna”, ultima delle tre ispezioni programmate negli istituti penitenziari della provincia nell’ambito dell’iniziativa nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane “Ristretti in Agosto”. Le precedenti visite si erano svolte alla Casa di Reclusione di Augusta il 7 agosto e alla Casa di Reclusione di Noto l’11 agosto.
La delegazione, guidata dal presidente Giuseppe Lantieri, era composta dagli avvocati Francesco Piccione, Paolo Cavallaro, Pasquale Saraceno, Luca Ruaro, Lucia Randazzo, Loredana Battaglia, Antonino Campisi, Cristina Monteleone e Anna Petrova, e dalla dott.ssa Chiara Manuele. La visita è stata accolta dal direttore dell’Istituto, Giuseppe Russo. Alla giornata hanno partecipato anche l’avv. Paolo Signorello, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, il deputato alla Camera on. Giovanni Luca Cannata e il sen. Antonio Nicita.
Dall’ispezione è emerso un quadro differente rispetto a quanto riscontrato ad Augusta e a Noto: la Casa Circondariale di Siracusa presenta un problema di sovraffollamento rilevante, con un indice di affollamento intorno al 120% rispetto alla capienza regolamentare, aggravato dalla contemporanea riduzione degli organici. Secondo la delegazione, questo rapporto tra numero dei ristretti e personale disponibile incide su vari aspetti della vita interna dell’Istituto, dalla sicurezza all’accompagnamento dei detenuti verso le aree sanitarie e trattamentali, con effetti che nel periodo estivo risultano particolarmente pesanti.
La Camera Penale ha richiamato l’attenzione sulle criticità già segnalate nella relazione redatta dopo la visita dell’8 agosto 2025, che riguardavano in particolare il versante sanitario. È stata ricordata l’assenza di un’assistenza sanitaria strutturata e la mancata risposta dell’Azienda sanitaria provinciale alla richiesta formale avanzata dalla Direzione nel dicembre 2024 sull’organizzazione del personale medico, sulle specialità garantite e sulla loro continuità: quella risposta, a oltre un anno e mezzo di distanza, non risulta pervenuta, e le carenze segnalate permangono.
La delegazione ha inoltre rilevato la ricomparsa del problema delle cimici da letto, già emerso l’anno precedente e destinato a ripresentarsi ciclicamente, soprattutto nei mesi più caldi, nonostante le ripetute operazioni di disinfestazione condotte dall’Istituto. Tale situazione è stata indicata come un elemento che incide sulla dignità quotidiana delle persone detenute e sulle condizioni igieniche del personale.
Le criticità rilevate non sono state attribuite alla Direzione e al personale dell’Istituto, che sono stati descritti come operanti con dedizione e senso di responsabilità in un contesto di risorse insufficienti. La Camera Penale ha sottolineato che si tratta di nodi strutturali che richiedono interventi e stanziamenti da parte dell’Amministrazione penitenziaria centrale e del Provveditorato regionale.
L’iniziativa “Ristretti in Agosto” è stata ricordata dalla delegazione come finalizzata a conoscere e far conoscere la realtà dell’esecuzione penale, nella convinzione che la pena debba tendere alla rieducazione del condannato, attraverso opportunità di lavoro, istruzione e mantenimento delle relazioni familiari. Durante la visita è stata posta attenzione anche alle condizioni di esercizio del diritto di difesa e alla riservatezza dei colloqui tra detenuti e difensori.
La Camera Penale ha espresso ringraziamento al direttore dott. Giuseppe Russo e al personale dell’Istituto per la disponibilità e la cortesia con cui la delegazione è stata accolta. Quanto raccolto nelle tre visite provinciali sarà trasmesso all’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane e alle autorità competenti, con la richiesta che si fornisca finalmente una risposta sul versante sanitario e con l’auspicio di un sostegno concreto e continuativo agli istituti e alle persone che vi vivono e vi lavorano.
Fonte: Siracusa News, articolo di Giulio Perotti.