Siracusa · 11 Settembre 2026

Processo per la morte di Paolo Zuppardo: in aula familiari degli imputati e consulente sui cellulari

Nuova udienza sul decesso avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 giugno 2025 ad Avola; ascoltate testimonianze e perizia sui telefoni

Processo per la morte di Paolo Zuppardo: in aula familiari degli imputati e consulente sui cellulari

Il processo per la morte di Paolo Zuppardo ha visto oggi una nuova udienza incentrata sugli eventi che hanno preceduto la sera del 18 giugno e sull’analisi del materiale digitale raccolto dagli investigatori.

Alla sbarra ci sono Salvatore e Manuel Rametta, padre e figlio, fermati nelle ore successive ai fatti. I difensori sono rappresentati dall’avvocato Antonino Campisi; le parti civili sono difese dall’avvocato Natale Vaccarisi.

In aula sono state ascoltate la moglie di uno degli imputati e la madre dell’altro, chiamate a riferire sui rapporti tra le parti e sul clima che si era creato nelle settimane precedenti l’aggressione. Dalle loro deposizioni è emerso, secondo quanto riferito, un quadro di frizioni ricorrenti nei giorni antecedenti alla lite culminata nella violenza.

È stata quindi dedicata ampia parte dell’udienza agli elementi tecnici: il consulente Antonio Barone ha illustrato il lavoro svolto sull’analisi del materiale estratto dai telefoni cellulari di Salvatore e Manuel Rametta, tra cui la trascrizione di note vocali scambiate tramite WhatsApp, la rappresentazione delle conversazioni presenti nelle chat e l’esame di materiale fotografico e video acquisito durante le indagini.

Sono state inoltre prese in considerazione le immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza, utilizzate nella ricostruzione tecnica degli investigatori. L’obiettivo del processo è ricostruire non solo quanto avvenuto la sera del 18 giugno, ma anche i rapporti e gli episodi che hanno preceduto l’aggressione.

Secondo la ricostruzione investigativa iniziale, la sera in questione Zuppardo sarebbe stato inseguito in auto per le vie di Avola fino allo speronamento della sua vettura; ne sarebbe poi seguita una colluttazione durante la quale il 48enne avrebbe riportato anche un colpo alla testa. Trasportato all’ospedale “Di Maria” di Avola, Zuppardo è deceduto nella notte tra il 18 e il 19 giugno 2025.

Si ricorda la presunzione di innocenza degli imputati fino a sentenza definitiva; il processo proseguirà con ulteriori udienze per completare la valutazione delle prove raccolte.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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