Depuratore Ias, i sindacati esclusi dall’incontro con la Regione chiedono un tavolo di confronto
Filctem‑Cgil, Femca‑Cisl e Uiltec‑Uil rivendicano il ruolo di rappresentanza per i lavoratori coinvolti e minacciano azioni più incisive
I tre segretari territoriali dei chimici di Siracusa — Fiorenzo Amato (Filctem‑Cgil), Alessandro Tripoli (Femca‑Cisl) e Giuseppe Di Natale (Uiltec‑Uil) — hanno dichiarato la loro contrarietà per l’esclusione dei sindacati dall’incontro con la Regione Siciliana sul futuro del depuratore Ias.
In una nota diffusa l’11 settembre 2026 i sindacati affermano che «il futuro del depuratore deve passare anche attraverso la concertazione con i sindacati di categoria» e spiegano che la protesta nasce proprio dopo la riunione regionale alla quale hanno partecipato i principali utenti industriali dell’impianto, escludendo i rappresentanti dei lavoratori.
Filctem, Femca e Uiltec sottolineano che la vicenda riguarda direttamente circa una quarantina di lavoratori e che eventuali blocchi o problemi dell’impianto impattano indirettamente su oltre 5.000 addetti dell’indotto industriale siracusano, citando tra le aziende interessate ISAB, Versalis, Sonatrach e Sasol.
I sindacati ricordano che il tema è riemerso «proprio nel mese indicato per il progressivo distacco dei grandi utenti industriali» e avvertono che il futuro del depuratore influisce sul destino della zona industriale di Siracusa. Per questo chiedono di essere convocati ai prossimi tavoli sul depuratore, rivendicando il proprio ruolo di rappresentanti dei lavoratori.
Concludono la nota affermando che, se la Regione dovesse continuare a non coinvolgerli, Filctem‑Cgil, Femca‑Cisl e Uiltec‑Uil si riservano di intraprendere «azioni più incisive».