Rifiuti a Siracusa: FdI sollecita il riavvio del progetto per il prossimo appalto
I consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano portano in Consiglio le criticità degli ultimi sette anni e chiedono un confronto prima della pubblicazione del nuovo bando
I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Paolo Cavallaro e Paolo Romano hanno depositato in Consiglio un ordine del giorno per aprire la discussione sul futuro del servizio di raccolta dei rifiuti a Siracusa, in vista della scadenza del contratto nel 2027.
Secondo i due esponenti di FdI, è opportuno partire dall’esperienza maturata negli ultimi sette anni per evitare di ripetere gli stessi errori: “Abbiamo alle spalle sette anni di esperienza e questo dovrebbe rendere più semplice individuare ciò che non ha funzionato. Le criticità le conosciamo e le abbiamo anche elencate. Bisogna inserirne le soluzioni nel nuovo progetto e cercare di migliorare il servizio”.
Cavallaro e Romano sottolineano la necessità di tenere conto delle differenze urbanistiche e abitative dei vari quartieri. “Non tutte le zone sono uguali. Ci sono quartieri caratterizzati da condomini e palazzi molto alti e altre realtà, come Cassibile o le zone balneari, nelle quali prevalgono abitazioni a piano terra o edifici con pochi piani. Sono parti della città con caratteristiche completamente differenti e potrebbero richiedere sistemi di raccolta differenti”, spiegano.
Sulla modalità di raccolta i consiglieri invitano a non adottare posizioni pregiudiziali: “Non è detto che il porta a porta sia sempre la soluzione giusta e non bisogna affrontare la questione in maniera pregiudiziale. In alcune zone si potrebbe pensare, ad esempio, a una raccolta mista che potrebbe produrre risultati migliori rispetto a quelli ottenuti finora”. Non si propone dunque l’abbandono totale del porta a porta, ma una diversificazione del servizio in funzione delle caratteristiche dei singoli quartieri.
Il giudizio sull’esperienza degli ultimi anni è netto: “Possiamo dire che in questi sette anni ci sono state più ombre che luci”. La preoccupazione principale riguarda i tempi: per i consiglieri è necessario intervenire subito sul progetto e sul bando, coinvolgendo il Consiglio comunale prima della pubblicazione. «Bisogna mettere mano adesso al progetto e al bando – conclude Romano –. E bisogna farlo coinvolgendo il Consiglio comunale, perché il confronto deve avvenire prima della pubblicazione. Prima che venga pubblicato il nuovo bando bisogna modificare e integrare il progetto tenendo conto delle criticità di questi anni. Abbiamo cercato di dare alcuni suggerimenti e chiediamo che vengano valutati. Il prossimo appalto deve partire dall’esperienza fatta e correggere ciò che non ha funzionato”.