Siracusa · 11 Settembre 2026

Impianti sportivi a Siracusa: il punto di Gibilisco tra lavori fermati, pool di emergenza e nuove strutture

PalaLobello in attesa dell’esito del ricorso, Albatro costretta a giocare ad Agrigento; piscina della Cittadella con filtri da sostituire, Palaindoor e campo da rugby in gestione comunale.

Impianti sportivi a Siracusa: il punto di Gibilisco tra lavori fermati, pool di emergenza e nuove strutture

Il Comune di Siracusa ha tracciato un quadro aggiornato degli impianti sportivi cittadini, con il capo di Gabinetto Giuseppe Gibilisco che ha elencato criticità e prossime aperture.

La società di pallamano Albatro dovrà disputare le proprie gare ad Agrigento perché a Siracusa «non esiste attualmente un altro impianto in grado di ospitare competizioni di quel livello», ha spiegato Gibilisco. L’unica struttura idonea è il PalaLobello, per il quale era stato sottoscritto il contratto con l’impresa aggiudicataria tra fine maggio e inizio giugno e per il quale erano previsti investimenti per circa 2 milioni di euro. L’avvio dei lavori è però bloccato a seguito del ricorso presentato da un’altra ditta; il pronunciamento di primo grado ha dato ragione al Comune, ma l’amministrazione ha preferito attendere i termini per un eventuale appello (la ditta ricorrente ha 30 giorni di tempo). Se entro settembre non arriverà un appello, i lavori potrebbero partire nei primi giorni di ottobre.

Sul PalaLobello Gibilisco ha inoltre ricordato che è già stato eseguito un primo intervento: il tetto è stato completamente sostituito dopo 20 anni e «oggi non entra più acqua all’interno del Lobello».

Per la piscina olimpionica della Cittadella dello Sport, Gibilisco ha richiamato la necessità di interventi urgenti sugli impianti di filtrazione. La determina amministrativa era stata avviata a giugno e inizialmente era prevista una chiusura fino al 3 ottobre per consentire la sostituzione dei filtri e l’adeguamento del locale tecnico. Dopo un sopralluogo con l’impresa e con il direttore dei lavori, però, l’amministrazione ha deciso di non chiudere completamente la struttura e prevede eventualmente una sospensione dell’attività «forse a fine lavori» per uno o due giorni, fermando l’impianto solo nelle fasi strettamente necessarie.

Gibilisco ha descritto le condizioni dell’impianto: dei quattro grandi filtri originari soltanto una parte è ancora funzionante, le strutture provocano perdite d’acqua e i vecchi filtri in ferro sono ormai deteriorati. Per evitare di demolire nuovamente una parete nel vano tecnico sono stati ordinati filtri su misura: si passerà da quattro vecchi elementi a sette nuovi, più piccoli e tecnologicamente avanzati. L’intervento, che comprende anche la sostituzione di pompe e tubazioni e il riordino del vano tecnico, ha un costo indicativo di circa 150 mila euro; una parte delle apparecchiature è già arrivata e la restante dovrebbe essere consegnata a breve.

Sulla condizione complessiva della piscina, Gibilisco ha osservato che «andrebbe rifatta completamente», citando la mancanza della vasca di compenso, un sistema di sfioro datato e tubazioni in ferro; tuttavia l’obiettivo immediato dell’amministrazione è mantenere funzionante l’impianto attraverso il nuovo sistema di filtrazione e ridurre al minimo la durata delle chiusure necessarie.

Tra le nuove strutture, il Palaindoor e il campo da rugby saranno a breve disponibili per la città e, almeno inizialmente, saranno gestiti direttamente dal Comune. Per il Palaindoor Gibilisco ha sottolineato le caratteristiche energetiche: 100 kW di pannelli e 100 kW di batterie che rendono la struttura sostanzialmente autosufficiente e tali da contenere i costi di gestione. Anche per il campo da rugby, ha detto, la gestione iniziale sarà comunale; in seguito si valuteranno eventuali proposte da società o manifestazioni d’interesse dalla Federazione.

Sui temi dello stadio, Gibilisco ha escluso impegni immediati per un nuovo impianto, stimando che la realizzazione partirebbe da circa 25 milioni di euro e che, in aree come i Pantanelli, le opere idrauliche necessarie aumenterebbero il budget. L’amministrazione sta invece valutando interventi sullo stadio De Simone: in un futuro prossimo è previsto un investimento sulla gradinata con l’idea, una volta ottenuti gli assensi necessari, di realizzarla coperta e portare la capienza complessiva a circa 6-7 mila posti.

Riguardo alla gestione dell’impianto, il De Simone resterà comunale con alcuni spazi assegnati al Siracusa Calcio; al contempo è stata data disponibilità anche all’Atletico Siracusa per uno o due allenamenti a settimana, ha precisato Gibilisco.

Le dichiarazioni riportate sono quelle rilasciate da Giuseppe Gibilisco, capo di Gabinetto del Comune di Siracusa, nella ricostruzione pubblicata dalla fonte.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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