Siracusa · 10 Settembre 2026

Noto ospita "Nero Barocco – Noto Wine Fest" il 20 settembre: degustazioni nella Loggia del Mercato

Domenica 20 settembre 2026, dalle 19 alle 23, oltre 30 cantine del Val di Noto propongono un banco d’assaggio nella cornice barocca di corso Vittorio Emanuele.

Noto ospita "Nero Barocco – Noto Wine Fest" il 20 settembre: degustazioni nella Loggia del Mercato

Noto si prepara ad accogliere la prima edizione di "Nero Barocco – Noto Wine Fest", in programma domenica 20 settembre 2026 dalle 19 alle 23 nella Loggia del Mercato Villadorata, lungo corso Vittorio Emanuele.

Per la serata il centro cittadino diventerà un banco d’assaggio dedicato ai produttori del Val di Noto: sono previste le postazioni di oltre 30 cantine che proporranno degustazioni dei vini rappresentativi del territorio.

Tra le etichette protagoniste saranno presenti l’Eloro DOC, il Moscato di Noto DOC e il Nero d’Avola, vitigno simbolo della Sicilia sud-orientale.

Gli organizzatori indicano che l’evento nasce per valorizzare il legame tra vino, territorio e identità; sottolineano inoltre come il Val di Noto esprima produzioni agricole di qualità frutto di tradizione, innovazione e attenzione alla sostenibilità.

La serata offrirà anche un percorso gastronomico con prodotti tipici locali e sarà accompagnata dalla musica dal vivo di DaveRoll & OriginalSicilyJass per animare l’incontro.

Il biglietto comprende un calice da degustazione con sacca portacalice e cinque degustazioni a scelta presso i banchi delle cantine. La prevendita è fissata a 15 euro per i primi 100 biglietti, poi il prezzo sarà di 20 euro (oltre eventuali costi di prevendita). L’appuntamento è alla Loggia del Mercato Villadorata.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Città di Noto Patrimonio dell’Umanità, la Strada del Vino del Val di Noto e AIS Sicilia Siracusa. Media partner sono Suruq e Siracusa News. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato alle Attività Produttive, nell’ambito dell’iniziativa "Sicilia che piace".

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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