Rosolini: Soli (Pd) chiede alla Regione un piano straordinario per la climatizzazione delle scuole
Il consigliere comunale presenta un ordine del giorno per ricognizione dei plessi, stanziamento in bilancio e interventi energetici collegati; citati il decreto ministeriale n.179 del 2 settembre 2026 e l’avviso n.63557 del 4 settembre.
Il consigliere comunale di Rosolini Davide Soli ha presentato un ordine del giorno indirizzato al presidente della Regione Siciliana, alla Giunta regionale e all’Assemblea regionale siciliana per affrontare le criticità legate alle alte temperature negli edifici scolastici.
Nel documento Soli segnala che la gestione annuale tramite rinvii dell’avvio delle lezioni o altre misure emergenziali non è adeguata, e che l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza delle ondate di calore richiedono interventi strutturali sugli immobili scolastici.
Il tema è considerato particolarmente rilevante in Sicilia, dove temperature elevate possono verificarsi anche a settembre; per l’anno scolastico 2026/2027 il calendario regionale ha fissato l’inizio delle lezioni al 15 settembre.
Secondo l’ordine del giorno, numerosi plessi non dispongono di sistemi di climatizzazione adeguati o di soluzioni sufficienti a garantire condizioni compatibili con lo svolgimento delle lezioni nei periodi più caldi. Tale situazione, scrive Soli, potrebbe incidere sul benessere di studenti, docenti e personale scolastico, oltre che sulla capacità di concentrazione e sulla qualità dell’attività didattica.
Il documento richiama inoltre un intervento a livello nazionale: il decreto ministeriale n. 179 del 2 settembre 2026 e il successivo Avviso pubblico n. 63557 del 4 settembre, che prevedono complessivamente 20 milioni di euro a livello nazionale per l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento e al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici. Le risorse sono destinate direttamente alle istituzioni scolastiche statali attraverso una procedura a sportello aperta dal 7 settembre, con assegnazione secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento dello stanziamento.
Soli indica come criticità sia l’entità complessiva delle risorse, ritenute insufficienti rispetto al fabbisogno nazionale, sia il meccanismo di assegnazione basato sull’ordine di presentazione delle richieste, che a suo avviso non garantirebbe una graduazione degli interventi in base alle reali necessità e alle diverse condizioni climatiche dei territori.
Per questi motivi l’ordine del giorno chiede un intervento specifico della Regione Siciliana: una ricognizione regionale degli edifici e dei plessi scolastici totalmente o parzialmente privi di adeguati sistemi di climatizzazione per quantificare il fabbisogno economico, seguita dalla predisposizione di un Piano regionale straordinario per la climatizzazione e l’adeguamento climatico degli edifici scolastici.
Soli propone inoltre l’inserimento, già nella prossima variazione di bilancio regionale, di uno stanziamento dedicato da distribuire in base alle esigenze rilevate tramite criteri definiti come oggettivi e trasparenti.
L’ordine del giorno precisa che gli interventi non devono limitarsi ai condizionatori: si propone di privilegiare sistemi ad alta efficienza energetica e, quando tecnicamente possibile, di collegare gli interventi di climatizzazione a opere di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici e alla produzione da fonti rinnovabili, al fine di migliorare il comfort e contenere consumi e costi energetici.
Vengono richieste procedure amministrative semplificate e tempi certi, con il raccordo tra istituzioni scolastiche e Comuni, Liberi Consorzi e Città metropolitane quando gli interventi riguardino strutture e impianti degli immobili.
Infine, l’ordine del giorno impegna il sindaco e la Giunta comunale di Rosolini a trasmettere il documento al presidente della Regione, al presidente dell’Ars, all’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale e ai presidenti dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana, con l’obiettivo dichiarato di trasformare l’intervento dall’emergenza a una programmazione regionale pluriennale per adeguare il patrimonio scolastico siciliano alle mutate condizioni climatiche.