Solarino istituisce un assessorato alla Gentilezza: l’incarico a Milena Cianci
L’idea nata durante la campagna elettorale su impulso di don Luca Saraceno; il progetto fa parte di un’iniziativa già diffusa in Italia
A Solarino è stato istituito l’assessorato alla Gentilezza, frutto di una proposta avanzata durante un confronto tra i candidati sindaco davanti a don Luca Saraceno, parroco della chiesa Madre di Solarino.
La proposta era stata lanciata dal palco di piazza del Plebiscito durante la campagna elettorale e si è concretizzata con la nomina dell’assessorato, ora gestito da Milena Cianci.
L’iniziativa non è isolata: in Italia gli assessorati alla Gentilezza sono ormai oltre 200, circa una decina in Sicilia, e quasi tutti sono affidati a donne. L’idea è nata nell’area torinese ed è promossa dall’associazione che porta avanti il progetto “Costruiamo la Gentilezza”.
«È stata una provocazione voluta», spiega don Luca. L’obiettivo, secondo il parroco, è fare della gentilezza non soltanto una qualità personale, ma uno strumento «al servizio di una intera comunità». Tra le possibili azioni viene indicato il coinvolgimento delle realtà educative del territorio, a partire da scuole e parrocchie.
La scelta di istituire un assessorato dedicato solleva la domanda sul perché istituzionalizzare qualcosa che dovrebbe essere naturale. «Se pensiamo a un assessorato alla Gentilezza è perché evidentemente è un po’ carente», osserva don Luca, riferendosi anche alla cura della cosa pubblica, dalle strade al verde e, più in generale, al rispetto degli spazi comuni.
Il progetto, inoltre, non punta soltanto a promuovere comportamenti gentili, ma a creare occasioni di confronto. «La gentilezza non è soltanto uno stato naturale che uno ha o non ha, ma è qualcosa da costruire», afferma ancora don Luca. «La costruzione prevede anche la fatica, il confronto – aggiunge –. Non è soltanto uno stato di natura: è qualcosa che si ottiene anche rimanendo insieme, pensando insieme e confrontandosi, magari anche litigando, pur di arrivare a un obiettivo comune».
Fonte: articolo pubblicato il 10 settembre 2026 su Siracusa News (Roberta Mammino).