Siracusa · 10 Settembre 2026

Messa ai Cappuccini per il 94° anniversario di Suor Chiara Di Mauro

Domenica 13 settembre alle 19 l’arcivescovo Francesco Lomanto presiederà la celebrazione; in mostra oltre cento elaborati degli studenti del 'Wojtyla-Chindemi'.

Messa ai Cappuccini per il 94° anniversario di Suor Chiara Di Mauro

Domenica 13 settembre, alle 19, nella Chiesa dei Cappuccini di Siracusa sarà celebrata una Santa Messa in memoria di Suor Chiara Di Mauro, in occasione del 94° anniversario del suo dies natalis. La funzione sarà presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto.

La celebrazione sarà animata dai piccoli alunni della Corale dell’Istituto comprensivo “Wojtyla-Chindemi” di Siracusa e dal Coro delle voci bianche dell’Accademia delle Musae-Auser, diretti dal maestro Mariuccia Cirinnà e coordinati dall’insegnante Rita Marino.

Al termine della funzione è previsto un momento di preghiera davanti alla tomba di Suor Chiara, custodita nella cappella di Santa Rita all’interno della Chiesa dei Cappuccini.

La ricorrenza servirà anche a valorizzare il lavoro svolto dagli studenti dell’Istituto “Wojtyla-Chindemi”, che durante lo scorso anno scolastico hanno realizzato disegni e cartelloni dedicati alla figura della religiosa. Oltre un centinaio di elaborati saranno esposti nella cappella e, al termine della celebrazione, è prevista la premiazione dei lavori ritenuti più significativi.

Suor Chiara Di Mauro è una figura della spiritualità siracusana e a lei è dedicato un processo di beatificazione, aperto nel 1983. La memoria e la promozione della sua storia sono sostenute dall’associazione “Amici di Suor Chiara Di Mauro”, riconosciuta canonicamente dall’arcivescovo Lomanto cinque anni fa. L’associazione opera per diffondere la conoscenza della vita, delle opere e della spiritualità di Suor Chiara e per favorire la ripresa del processo di beatificazione, tuttora aperto dopo un percorso che ha subito un’interruzione.

I soci dell’associazione invitano la cittadinanza a partecipare alla celebrazione, che viene presentata non solo come momento di preghiera ma anche come occasione per riportare al centro dell’attenzione la figura della religiosa, considerata tra le espressioni più significative della spiritualità siracusana del Novecento.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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