Siracusa · 10 Settembre 2026

Cessione del quinto: il Giudice di Pace di Siracusa condanna Santander a restituire somme trattenute

È la terza pronuncia del 2026 dello stesso ufficio; in precedenza due condanne avevano riguardato Fides

Cessione del quinto: il Giudice di Pace di Siracusa condanna Santander a restituire somme trattenute

Il 4 settembre il Giudice di Pace di Siracusa ha condannato Santander Consumer Bank a restituire a un consumatore siracusano somme trattenute in seguito all’estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto.

Si tratta della terza decisione sul tema emessa dallo stesso ufficio nel 2026: a febbraio e a luglio erano già arrivate due condanne nei confronti di Fides. Gli importi contestati in questi procedimenti sono contenuti, indicati fra 774 e 1.249 euro, ma la decisione è rilevante per il principio che riguarda un numero più ampio di consumatori.

La ricostruzione riportata dalla fonte indica che nei finanziamenti con cessione del quinto commissioni, provvigioni per l’intermediario e spese di istruttoria vengono spesso corrisposte in un’unica soluzione alla firma e calcolate sull’intera durata contrattuale; in caso di estinzione anticipata spetta al consumatore la quota non maturata di tali costi, che tuttavia quasi mai viene restituita spontaneamente.

La fonte cita inoltre un caso deciso a fine agosto dal Giudice di Pace di Torino che riguarda la provincia: un pensionato di Noto, Antonino, aveva acceso ad aprile 2015 un prestito di 39.000 euro con durata decennale e aveva pagato 48 rate su 120 prima di estinguere il finanziamento. Il giudice torinese ha condannato Santander a restituirgli 3.700 euro, oltre agli interessi, e a riconoscergli 2.361 euro per spese legali.

Secondo la fonte, il quadro giuridico di riferimento si è consolidato con la sentenza Lexitor della Corte di giustizia europea del 2019, con la pronuncia n. 263 del 2022 della Corte costituzionale e con l’ordinanza n. 13328 dell’8 maggio 2026 della Corte di cassazione, quest’ultima citata come conferma del criterio di calcolo proporzionale ritenuto più favorevole al consumatore.

Le cause menzionate nella fonte sono state promosse da P&L Consulting, che dal 2016 assiste consumatori nel recupero di somme ritenute non dovute su contratti di finanziamento.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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