Siracusa · 09 Settembre 2026

Ludoil entra in Unem: un nuovo passo nell’operazione su Isab di Priolo

Il Consiglio Generale di Unem approva l’adesione di IP – italiana petroli e Ludoil Energy; al centro resta il polo di Priolo

Ludoil entra in Unem: un nuovo passo nell’operazione su Isab di Priolo

Il 9 settembre 2026 Ludoil Energy ha annunciato l’ingresso in Unem, l’associazione che rappresenta le imprese della filiera energetica italiana. Il Consiglio Generale di Unem ha approvato la richiesta di adesione di IP – italiana petroli e di Ludoil Energy, confermando la partecipazione dei due gruppi al sistema associativo.

L’entrata del gruppo nel network associativo arriva dopo i passaggi istituzionali legati all’operazione su Isab: l’Antitrust aveva già dato il via libera all’acquisizione del 51% di Isab e la procedura di Golden Power si è conclusa con un provvedimento della Commissione con prescrizioni. Secondo Unem, l’adesione favorirà il confronto tra operatori e il dialogo con le istituzioni su transizione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale.

Il presidente di Unem, Gianni Murano, ha commentato: “Accogliamo con grande soddisfazione l’ingresso di IP – italiana petroli e Ludoil Energy nella nostra Associazione. Si tratta di due realtà di primo piano che, per dimensione, competenze e presenza sul mercato, rappresentano un importante valore aggiunto per il sistema associativo e per l’intera filiera energetica”. Murano ha inoltre collegato l’arrivo dei nuovi associati alla fase di trasformazione del sistema energetico e alla complessità dello scenario geopolitico, indicando l’esigenza di ampliare il confronto sulle politiche energetiche per bilanciare sostenibilità, sicurezza e competitività.

Unem descrive Ludoil come una Multi-Energy Company integrata lungo la filiera: approvvigionamento, raffinazione, stoccaggio, logistica e distribuzione di carburanti e biocarburanti, nonché produzione di biometano e di energia da fonti rinnovabili. Il gruppo dispone di depositi costieri, oleodotti e capacità di raffinazione e gestisce infrastrutture considerate strategiche ai sensi della normativa nazionale. Inoltre, nell’ambito del sistema OCSIT partecipa alla tenuta delle scorte di sicurezza nazionali.

Al centro dell’attenzione resta il complesso Isab di Priolo, definito uno dei principali asset industriali ed energetici italiani. Il polo ha una capacità di raffinazione di circa 320.000 barili di greggio al giorno, pari a circa il 20% della capacità nazionale, e dispone di quasi 4 milioni di metri cubi di capacità di stoccaggio. Il sistema include l’impianto Igcc con una potenza elettrica di 532 MW e si articola in tre siti produttivi dove operano direttamente oltre mille lavoratori.

I numeri e la rilevanza del sito spiegano il peso dell’operazione per il territorio siracusano e per il sistema energetico nazionale, tema tornato al centro delle agende politiche in relazione all’indipendenza energetica.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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