Comitato Ortigia: a Siracusa la crescita non produce benessere
Davide Biondini denuncia rincari, perdite idriche e problemi di sicurezza, richiamando lo studio sul decennio 2015-2025
Un anno fa il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente pubblicava un’analisi sull’economia della provincia di Siracusa relativa al decennio 2015-2025, sintetizzata nel concetto di “crescita senza prosperità”. A parlare del quadro attuale è Davide Biondini, che a nome del comitato afferma come molte delle dinamiche evidenziate continuino a manifestarsi, e in alcuni casi si siano aggravate.
Sul fronte del costo della vita, il comitato richiama una precedente rilevazione dell’Unione Nazionale Consumatori che stimava per Siracusa un aggravio di 579 euro annui per famiglia. La successiva rilevazione UNC sui dati ISTAT di giugno 2026 segnala per Siracusa un’inflazione tendenziale del 4%, con un maggiore costo annuo stimato in 924 euro per una famiglia media.
Per quanto riguarda l’acqua, Biondini sottolinea che la provincia è ricca di risorse idriche ma migliaia di cittadini, soprattutto da fine giugno, hanno segnalato riduzioni di pressione, interruzioni e difficoltà di approvvigionamento. Lo studio del comitato aveva già evidenziato una dispersione della rete idrica comunale stimata al 65,2%.
Analoghe contraddizioni emergono nel sistema energetico: pur ospitando uno dei principali poli energetici e industriali del Mediterraneo, la città registra blackout e disservizi elettrici che incidono sulla qualità del servizio percepita dai cittadini.
Sulla mobilità, il comitato osserva che la riduzione degli spazi viari e dei parcheggi in nome della sostenibilità non è stata accompagnata da alternative efficaci. Il trasporto pubblico locale (TPL) viene definito ancora poco frequente, poco capillare e non competitivo, mentre la diminuzione degli stalli e la carenza di parcheggi adeguati aumentano congestione e disagi.
Il rapporto tocca anche il turismo: Ortigia è riconosciuta a livello internazionale e la presenza straniera cresce, ma il comitato prende di esempio l’uso prolungato di Largo Aretusa per oltre due mesi come mercatino commerciale con casette di legno, che secondo Biondini altera la fruizione del luogo e ne offusca elementi visivi come lo skyline, la spirale e la semisfera d’acciaio lucido che richiama il genio di Archimede.
Sulla sicurezza, Biondini segnala due episodi: una sparatoria in pieno giorno che ha coinvolto due persone a bordo di un motocalessino in via Von Platen, a pochi metri da un parcheggio destinato anche ai visitatori dell’area archeologica, e, pochi giorni prima, l’aggressione violenta a piazzale Marconi di un gruppo di turisti francesi da parte di una baby gang. Questi episodi, osserva il comitato, influenzano la percezione della città come destinazione turistica.
Nel complesso, conclude Davide Biondini a nome del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, Siracusa dispone di risorse naturali, culturali e umane ma fatica a convertirle in benessere collettivo per l’assenza di una governance capace di orientare le contraddizioni verso obiettivi concreti e misurabili: è questa la dimensione che il comitato indica come il “Paradosso Siracusa”.