Democrazia partecipata a Siracusa: l’Associazione Christiane Reimann diffida il Comune per ritardi nella consegna degli atti
Segnalati due casi di presunta inerzia negli uffici comunali: il progetto “Anfiteatro del Parco Reimann in Sicurezza” (2023) e l’archivio delle Democrazie Partecipate 2016-2025.
L’Associazione culturale Christiane Reimann ha inviato una diffida al Comune di Siracusa, denunciando mesi di attesa, accordi disattesi e difficoltà burocratiche nella fornitura di documenti relativi a progetti e pratiche di democrazia partecipata. Nell’atto, l’associazione chiede l’intervento del direttore generale del Comune, Giorgio Giannì, per la consegna immediata della documentazione richiesta.
Due sono le vicende segnalate dall’associazione. La prima riguarda il progetto “Anfiteatro del Parco Reimann in Sicurezza” (2023). Secondo la nota, la richiesta di accesso agli atti è stata inoltrata il 3 luglio; i diritti di segreteria sono stati versati il 25 agosto, ma l’Ufficio Cultura non avrebbe ancora fornito le copie richieste, che l’associazione indica come pari a due fogli. Inizialmente era stato concordato l’invio via e-mail, ma successivamente gli uffici avrebbero richiesto il ritiro di persona con la presentazione del verbale di nomina del presidente dell’associazione o una nuova richiesta via PEC, allungando i tempi e configurando, secondo la Reimann, una violazione della legge 241/90.
La seconda vicenda riguarda la documentazione relativa allo storico delle “Democrazie Partecipate 2016-2025”. La richiesta a questo riguardo sarebbe stata inviata all’Ufficio Affari Istituzionali il 6 gennaio 2026. L’associazione riporta che la pratica è stata parzialmente sbloccata a maggio, ma dal 6 luglio attende ancora la convocazione per un appuntamento finalizzato al completamento dell’esame degli atti.
Il presidente dell’Associazione, Marcello Lo Iacono, ha definito paradossale la situazione: secondo la sua ricostruzione, progetti nati per avvicinare i cittadini all’amministrazione si scontrano con opacità e condotte dilatorie. Nella nota la Reimann sollecita l’invio telematico della documentazione richiesta e la convocazione dell’associazione per definire gli aspetti relativi alle Democrazie Partecipate 2016-2025.