Comitato Mazzarona: non bastano gli eventi, servono servizi, sicurezza e accertamenti ambientali
Il comitato chiede interventi su Biblioteca Grotta Santa, controlli sul sito di via L. Cassia e chiarezza sui controlli effettuati
Il Comitato Mazzarona accoglie positivamente iniziative ed eventi che animano il quartiere, ma sottolinea che manifestazioni limitate nel tempo non possono sostituire politiche strutturali per servizi, sicurezza e verifiche ambientali destinate a tutta la comunità.
Nel documento diffuso dal comitato si richiama il ruolo delle parrocchie quale componente della vita locale, precisando però che la parrocchia non può identificarsi con l’intero quartiere e che il sostegno a un luogo di culto non esaurisce le esigenze di Mazzarona.
Tra le realtà citate il Comitato indica il Centro sociale Grottasanta in via Luigi Foti n.1, apprezzandone l’attività a favore della popolazione anziana e la presenza del presidente Franco Veneziano. Al tempo stesso viene rilevata l’esclusione, per regolamento, della fascia di età sotto i 60 anni, che secondo il comitato necessita di ulteriori luoghi e opportunità nel rione.
Il documento ricorda che Mazzarona occupa circa 120 ettari e ospita approssimativamente 8.000 residenti: per questa ragione il comitato ritiene insufficienti alcuni servizi e invita a valorizzare la Biblioteca Grotta Santa in via Gaetano Barresi 2 come possibile spazio educativo e culturale per tutte le età.
Sulla biblioteca il comitato segnala criticità concrete: il ripristino dei condizionatori esterni, sottratti in precedenza, ha richiesto più di due anni; sono state poi installate grate di protezione per le unità esterne. Durante i mesi estivi l’assenza di climatizzazione ha creato difficoltà per chi lavora nella struttura e per i frequentatori.
Inoltre, viene denunciata la disponibilità di un solo bagno funzionante utilizzato da personale e utenti, mentre gli altri servizi igienici presenti, compreso quello destinato a persone con disabilità, non risultano attualmente utilizzabili, secondo quanto riferito dal comitato.
Il Comitato Mazzarona chiede anche verifiche sulla sicurezza della struttura: controlli sul piano di emergenza ed evacuazione, sulla presenza e funzionalità degli estintori e sull’effettiva accessibilità dell’uscita di sicurezza, già oggetto di segnalazioni, in considerazione della frequenza di incendi estivi nella zona e della presenza di consistente materiale cartaceo all’interno della biblioteca.
A supporto delle preoccupazioni sulla sicurezza, il comitato ricorda che nell’estate del 2025 un incendio nei pressi dell’asilo nido aveva reso necessario portare i bambini fuori dall’edificio.
Rimanendo nell’area dell’asilo nido, il comitato sottolinea che circa 250 residenti, nel marzo 2025, hanno presentato un esposto alla Procura e segnalazioni all’ARPA, al sindaco Francesco Italia, alla Polizia Ambientale e al SIAV (Servizio Igiene Ambienti di Vita) in relazione a interventi eseguiti in via L. Cassia, vicino all’asilo e nell’area dove si trova un campetto da calcio.
Nell’esposto venivano sollevate preoccupazioni sulle modalità di rimozione del materiale presente nell’area e segnalata la possibile presenza di amianto; i firmatari chiedevano controlli sul sito, un’eventuale bonifica e una verifica ambientale da parte dell’ARPA. Secondo il comitato, i residenti non avrebbero ricevuto comunicazioni successive sull’esito di tali richieste.
Il campetto di via L. Cassia è stato successivamente inaugurato. Il comitato chiede allora se siano state svolte verifiche ambientali prima o dopo l’inaugurazione e, in caso affermativo, di conoscere gli esiti. Il progetto era stato messo a conoscenza anche dell’onorevole Tiziano Spada, promotore dell’iniziativa e dello stanziamento di 97.000 euro destinato alla struttura.
È stata inoltre proposta un’area giochi per bambini sempre in via L. Cassia, con un investimento indicato in circa 100 mila euro. Il comitato rileva che, dal 2024 a oggi, non risulta a sua conoscenza l’avvio di interrogazioni consiliari o stanziamenti specifici per la caratterizzazione e un’eventuale bonifica dell’area, e sollecita che eventuali azioni già intraprese vengano rese note ai cittadini.
Il comitato conclude richiamando l’urgenza di porre la tutela della salute come priorità: la prevenzione primaria, scrive, deve garantire ambienti salubri attraverso controlli e interventi adeguati da parte delle istituzioni competenti.