Siracusa · 07 Settembre 2026

Comitato Mazzarona: non bastano gli eventi, servono servizi, sicurezza e accertamenti ambientali

Il comitato chiede interventi su Biblioteca Grotta Santa, controlli sul sito di via L. Cassia e chiarezza sui controlli effettuati

Comitato Mazzarona: non bastano gli eventi, servono servizi, sicurezza e accertamenti ambientali

Il Comitato Mazzarona accoglie positivamente iniziative ed eventi che animano il quartiere, ma sottolinea che manifestazioni limitate nel tempo non possono sostituire politiche strutturali per servizi, sicurezza e verifiche ambientali destinate a tutta la comunità.

Nel documento diffuso dal comitato si richiama il ruolo delle parrocchie quale componente della vita locale, precisando però che la parrocchia non può identificarsi con l’intero quartiere e che il sostegno a un luogo di culto non esaurisce le esigenze di Mazzarona.

Tra le realtà citate il Comitato indica il Centro sociale Grottasanta in via Luigi Foti n.1, apprezzandone l’attività a favore della popolazione anziana e la presenza del presidente Franco Veneziano. Al tempo stesso viene rilevata l’esclusione, per regolamento, della fascia di età sotto i 60 anni, che secondo il comitato necessita di ulteriori luoghi e opportunità nel rione.

Il documento ricorda che Mazzarona occupa circa 120 ettari e ospita approssimativamente 8.000 residenti: per questa ragione il comitato ritiene insufficienti alcuni servizi e invita a valorizzare la Biblioteca Grotta Santa in via Gaetano Barresi 2 come possibile spazio educativo e culturale per tutte le età.

Sulla biblioteca il comitato segnala criticità concrete: il ripristino dei condizionatori esterni, sottratti in precedenza, ha richiesto più di due anni; sono state poi installate grate di protezione per le unità esterne. Durante i mesi estivi l’assenza di climatizzazione ha creato difficoltà per chi lavora nella struttura e per i frequentatori.

Inoltre, viene denunciata la disponibilità di un solo bagno funzionante utilizzato da personale e utenti, mentre gli altri servizi igienici presenti, compreso quello destinato a persone con disabilità, non risultano attualmente utilizzabili, secondo quanto riferito dal comitato.

Il Comitato Mazzarona chiede anche verifiche sulla sicurezza della struttura: controlli sul piano di emergenza ed evacuazione, sulla presenza e funzionalità degli estintori e sull’effettiva accessibilità dell’uscita di sicurezza, già oggetto di segnalazioni, in considerazione della frequenza di incendi estivi nella zona e della presenza di consistente materiale cartaceo all’interno della biblioteca.

A supporto delle preoccupazioni sulla sicurezza, il comitato ricorda che nell’estate del 2025 un incendio nei pressi dell’asilo nido aveva reso necessario portare i bambini fuori dall’edificio.

Rimanendo nell’area dell’asilo nido, il comitato sottolinea che circa 250 residenti, nel marzo 2025, hanno presentato un esposto alla Procura e segnalazioni all’ARPA, al sindaco Francesco Italia, alla Polizia Ambientale e al SIAV (Servizio Igiene Ambienti di Vita) in relazione a interventi eseguiti in via L. Cassia, vicino all’asilo e nell’area dove si trova un campetto da calcio.

Nell’esposto venivano sollevate preoccupazioni sulle modalità di rimozione del materiale presente nell’area e segnalata la possibile presenza di amianto; i firmatari chiedevano controlli sul sito, un’eventuale bonifica e una verifica ambientale da parte dell’ARPA. Secondo il comitato, i residenti non avrebbero ricevuto comunicazioni successive sull’esito di tali richieste.

Il campetto di via L. Cassia è stato successivamente inaugurato. Il comitato chiede allora se siano state svolte verifiche ambientali prima o dopo l’inaugurazione e, in caso affermativo, di conoscere gli esiti. Il progetto era stato messo a conoscenza anche dell’onorevole Tiziano Spada, promotore dell’iniziativa e dello stanziamento di 97.000 euro destinato alla struttura.

È stata inoltre proposta un’area giochi per bambini sempre in via L. Cassia, con un investimento indicato in circa 100 mila euro. Il comitato rileva che, dal 2024 a oggi, non risulta a sua conoscenza l’avvio di interrogazioni consiliari o stanziamenti specifici per la caratterizzazione e un’eventuale bonifica dell’area, e sollecita che eventuali azioni già intraprese vengano rese note ai cittadini.

Il comitato conclude richiamando l’urgenza di porre la tutela della salute come priorità: la prevenzione primaria, scrive, deve garantire ambienti salubri attraverso controlli e interventi adeguati da parte delle istituzioni competenti.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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