Siracusa · 07 Settembre 2026

Fondi per Ortigia, il Comitato contesta la destinazione: 4,75 milioni destinati ad opere pubbliche negli ultimi cinque anni

Ortigia Cittadinanza Resistente accusa la Giunta di aver ridotto progressivamente i contributi ai privati; nel 2025 l'intero milione è stato assegnato a interventi pubblici

Fondi per Ortigia, il Comitato contesta la destinazione: 4,75 milioni destinati ad opere pubbliche negli ultimi cinque anni

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha esaminato la documentazione relativa all’impiego dei fondi previsti dalla legge speciale per Ortigia e contesta la scelta della Giunta, a partire dal 2021, di destinare una quota sempre maggiore delle risorse ad interventi diversi dai contributi ai privati. Secondo il Comitato, tale impostazione avrebbe alterato la finalità originaria della normativa, nata per sostenere il recupero del patrimonio edilizio privato di Ortigia.

«La normativa regionale, accanto ai contributi destinati al recupero degli immobili privati, prevede — dice Davide Biondini, portavoce del comitato Ortigia Cittadinanza Resistente — che con i fondi della legge siano «altresì finanziabili» progettazioni, studi, opere di urbanizzazione primaria e di arredo urbano finalizzati al recupero del centro storico». Il Comitato contesta però l’estensione di questa possibilità e il rapporto tra il finanziamento delle opere pubbliche accessorie e il sistema di sostegno ai privati.

Sulla base degli atti esaminati, negli ultimi cinque anni il Comune avrebbe destinato circa 4,75 milioni di euro a opere pubbliche generiche o ad altre destinazioni diverse dai contributi ai privati, «senza un’adeguata base istruttoria», si legge nella ricostruzione del Comitato.

Il Comitato riporta inoltre la progressiva diminuzione della quota riservata ai privati: per il 2025 il 0% ai privati, con l’intero milione di euro disponibile destinato a interventi pubblici; per il 2026 la specchia previsione di una ripartizione al 50% verso i privati e al 50% verso opere pubbliche.

Biondini osserva che l’assorbimento di capitale per finanziare opere pubbliche in questi anni equivale, a loro stima, alla capacità necessaria per soddisfare almeno 100 domande, incidendo sui tempi di scorrimento delle liste d’attesa. Il Comitato chiede di sapere con quali criteri il Comune decide annualmente la quota da destinare ai privati e quella alle opere pubbliche, se tali criteri sono stati predeterminati, motivati e resi conoscibili e se è stato valutato l’effetto sulle domande pendenti e sui cittadini in attesa.

Il Comitato sta lavorando «sul piano documentale, amministrativo e giuridico per ottenere risposte precise e verificare la correttezza dell’interpretazione seguita dal Comune». L’obiettivo dichiarato è tutelare le legittime aspettative dei cittadini che hanno presentato istanze confidando nel progressivo scorrimento della lista di attesa, alimentato dalle risorse assegnate annualmente dalla Regione.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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