Siracusa · 07 Settembre 2026

Concessioni demaniali: il Consiglio di Stato fissa i limiti della transizione. Impatto su Siracusa

Il 30 settembre 2027 è il termine massimo per il passaggio al nuovo sistema; Comuni e operatori chiamati ad anticipare le gare quando possibile

Concessioni demaniali: il Consiglio di Stato fissa i limiti della transizione. Impatto su Siracusa

Il Consiglio di Stato ha stabilito che il termine previsto dalla normativa nazionale del 30 settembre 2027 costituisce il limite massimo della fase transitoria per le concessioni demaniali marittime e non una nuova proroga generalizzata per gli attuali concessionari.

Secondo la decisione, i Comuni non possono utilizzare quella data per rinviare le gare: le procedure ad evidenza pubblica devono essere avviate senza indugio e le nuove concessioni possono essere assegnate anche prima del 30 settembre 2027.

La pronuncia è stata assunta nell’ambito di un caso nato a Zoagli, in Liguria. Il Comune aveva ritenuto cessate le vecchie concessioni e avviato le procedure selettive permettendo nel frattempo ai precedenti concessionari di proseguire temporaneamente l’attività. Il Consiglio di Stato ha ritenuto legittimo quel percorso e ha chiarito la portata della normativa nazionale.

Il quadro temporale indicato prevede comunque che le procedure debbano essere avviate entro il 30 giugno 2027; solo in presenza di motivazioni oggettive che rendano impossibile concludere la procedura entro il 30 settembre 2027 sarà possibile uno slittamento tecnico, motivato caso per caso, fino al 31 marzo 2028.

Negli ultimi mesi era stata discussa anche in Sicilia la possibilità di prolungare fino al 2030 la validità delle concessioni nelle zone colpite dall’erosione costiera e dagli eccezionali eventi meteorologici del gennaio 2026. Un emendamento in tal senso era stato inizialmente approvato in commissione Ambiente al Senato, ma poi bloccato dalla commissione Bilancio; al momento il riferimento generale resta quindi il 30 settembre 2027, con l’eventuale finestra tecnica al marzo 2028 nei casi previsti dalla legge.

In Sicilia il processo di adeguamento era già avviato: nel febbraio 2025 la Regione Siciliana ha definito le modalità per il rilascio delle nuove concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo e sportivo, fornendo ai Comuni le regole per predisporre i bandi. Le assegnazioni devono avvenire mediante procedure trasparenti e competitive, nel rispetto dei principi europei di pubblicità, massima partecipazione, parità di trattamento e non discriminazione.

A Siracusa il tema si intreccia con il nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm). Il Consiglio comunale ha adottato preliminarmente il Pudm nel maggio 2025; successivamente sono state aperte la fase delle osservazioni e la procedura di Valutazione ambientale strategica. Dagli atti dell’iter emerge che molte delle concessioni esistenti vengono confermate nella pianificazione, mentre nuove previsioni riguardano in particolare la zona di Asparano. Sono inoltre programmati servizi lungo il tratto costiero che comprende Ognina e Asparano.

L’accelerazione indicata dal Consiglio di Stato rende importante per l’Amministrazione comunale arrivare a una pianificazione definitiva e a un quadro amministrativo certo prima dell’apertura della stagione delle gare.

In provincia c’è già chi ha anticipato i tempi. Il Comune di Augusta ha recepito le indicazioni della Regione e stabilito che le nuove richieste di concessione sulle aree demaniali libere destinate ad attività turistico-ricreative o sportive debbano passare attraverso procedure ad evidenza pubblica. Nel novembre scorso Palazzo di Città ha pubblicato bandi per il rilascio di nuove concessioni previste dal Pudm e le procedure sono proseguite anche nel 2026. A marzo è stata aperta una procedura competitiva in seguito alla richiesta presentata dalla società Lighthouse Faro Santa Croce, consentendo la presentazione di eventuali istanze concorrenti.

Il quadro è particolarmente delicato nella parte sud della provincia: Noto, Avola, Pachino e Portopalo ospitano tratti di costa rilevanti per il turismo balneare, tra cui Lido di Noto, Eloro, San Lorenzo, Marzamemi e Isola delle Correnti.

Per i concessionari attuali si apre una fase nuova: la presenza storica su un’area demaniale non garantirà automaticamente il mantenimento del titolo. Quando il titolo verrà messo a gara, il gestore uscente dovrà confrontarsi con eventuali altri operatori secondo i criteri stabiliti nei bandi. Il passaggio non sarà necessariamente immediato né uniforme in tutti i Comuni, perché occorrerà tenere conto dello stato dei singoli titoli, dei Pudm, delle procedure già aperte e degli eventuali contenziosi.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa