Sirugo: «La prestazione ci fa ben sperare» dopo la sconfitta a Barcellona
Nuova Igea Virtus-Calcio Avola 4-2; il tecnico sottolinea l’impegno della squadra nel ritorno in Serie D dopo 53 anni
Nuova Igea Virtus-Calcio Avola si è conclusa 4 a 2 per i messinesi e, secondo il resoconto, ha rappresentato il ritorno in Serie D dopo 53 anni per i rossoblu.
Al termine della gara il tecnico Attilio Sirugo ha spiegato di aver previsto una partita difficile, ricordando come avesse valutato la Nuova Igea Virtus «una grande squadra» già prima dell’incontro per il risultato ottenuto a Caltanissetta. Sirugo ha detto di aver chiesto ai ragazzi di interpretare la partita «secondo le nostre idee e i nostri principi, senza snaturarci», tenendo conto dell’aggressività dell’avversario.
Il tecnico ha aggiunto che la squadra doveva essere perfetta nelle situazioni in cui poter recuperare palla e attaccare rapidamente alle spalle gli avversari. «Ci abbiamo provato e devo dire che recuperarla quasi al 90º ci aveva fatto sperare in un’impresa qui a Barcellona, ma poi il risultato finale li ha visti avanti di due gol», ha osservato Sirugo, sottolineando che l’unico aspetto negativo della trasferta è il punteggio ma che la prestazione dei ragazzi «ci deve far ben sperare». Per l’allenatore, una prestazione convincente contro una grande squadra rappresenta «una base importante per il prosieguo del campionato».
Sirugo ha infine ricordato l’emozione per il «ritorno dopo 53 anni» e ha detto di ritenere che la squadra abbia interpretato l’appuntamento nella maniera corretta.
Domenica prossima al Meno Di Pasquale è in programma l’esordio casalingo del Calcio Avola contro il Trapani.