"La Sicilia a Vela": a Siracusa un progetto educativo per giovani a bordo di un Beneteau Platu 25
Iniziativa non lucrativa di Angelo D’Aquila con partenza e rientro a Siracusa, itinerario intorno all’isola in 14–16 giorni e priorità alla sicurezza e alla formazione
Un progetto nato dall’esperienza personale di Angelo D’Aquila, appassionato di vela fin dall’infanzia, mira a offrire a giovani di Siracusa un percorso formativo e sportivo a bordo del suo Beneteau Platu 25. L’iniziativa, denominata “La Sicilia a Vela”, è concepita senza scopo di lucro e con finalità educative, sportive, culturali e sociali.
D’Aquila spiega che l’intento non è solo compiere un giro dell’isola, ma utilizzare il mare come strumento di crescita per imparare collaborazione, responsabilità, rispetto delle regole e autonomia. "Il mare, per me, è diventato una vera scuola di vita", si legge nella presentazione del progetto.
La barca indicata è un Beneteau Platu 25, monotipo progettato da Bruce Farr e lungo circa 7,5 metri, destinato alla vela sportiva e alle regate. Prima della partenza sono previste verifiche tecniche e di sicurezza e un’adeguata preparazione dell’imbarcazione: la sicurezza dell’equipaggio viene indicata come priorità assoluta.
La proposta prevede partenza e rientro a Siracusa. La distanza teorica stimata è di circa 461 miglia nautiche e il programma complessivo è pensato indicativamente su 14–16 giorni, considerando soste, riposi dell’equipaggio, attività educative e possibili variazioni dovute al meteo e alle condizioni del mare. L’itinerario indicativo giorno per giorno comprende: Siracusa, Riposto, Messina, Capo d’Orlando, Palermo, Trapani, Mazara del Vallo, San Leone (Agrigento), Marina di Ragusa, Pozzallo e ritorno a Siracusa.
D’Aquila avverte che "La navigazione a vela non può essere programmata come un viaggio stradale": date, orari e singole tappe dovranno essere adattati alle condizioni meteorologiche e marine, alla sicurezza dell’equipaggio e alle caratteristiche dell’imbarcazione.
Durante la navigazione i partecipanti saranno coinvolti, sotto adeguata supervisione, nella gestione della barca: uso delle vele, nodi, manovre, orientamento, lettura delle condizioni meteo, strumenti di bordo e regole fondamentali della navigazione. È prevista anche una parte formativa dedicata all’ambiente marino, alla sicurezza in mare, alla storia della Sicilia, alle tradizioni marinare, alla portualità, alla pesca e alla tutela delle coste.
La vita a bordo farà parte del percorso educativo: ordine della barca, preparazione dei pasti, gestione delle attrezzature, organizzazione degli spazi e rispetto degli orari. La scelta dei partecipanti sarà curata direttamente dal proponente, privilegiando serietà, responsabilità, fiducia e motivazione; non è richiesta una preparazione velica precedente.
Il progetto prevede inoltre soste con possibili momenti di incontro con giovani locali, scuole, associazioni, circoli velici, amministrazioni e realtà sportive e culturali, con l’obiettivo di creare una rete regionale legata alla vela giovanile. Per la realizzazione D’Aquila immagina anche un possibile coinvolgimento del Comune di Siracusa tramite patrocinio, comunicazione e rapporti con scuole e associazioni, oltre all’individuazione di sponsor che potrebbero contribuire alle spese pur mantenendo il carattere gratuito e non commerciale dell’iniziativa.
Secondo il promotore, il risultato più importante non è nelle miglia percorse ma nelle competenze e negli atteggiamenti che i ragazzi porteranno a casa: fiducia reciproca, senso di responsabilità e capacità di affrontare le difficoltà. "Il mare è già una grande scuola. L’obiettivo è permettere a più ragazzi possibile di entrarci e, attraverso loro, portare questa esperienza anche alla città."