Il M5S di Siracusa accusa l’amministrazione dopo l’incendio alla Riserva Ciane‑Saline
Il gruppo territoriale contesta il sindaco Francesco Italia su più dossier — dall’area militare di Ortigia alla gestione dell’acqua — e chiama i cittadini a riflettere sulle alleanze in vista delle prossime amministrative
Il Movimento 5 Stelle - Gruppo territoriale Siracusa è intervenuto con una nota sulla vicenda dell’incendio che nei giorni scorsi ha colpito la Riserva Ciane‑Saline, definendo l’episodio come un nuovo caso di «devastazione del patrimonio ambientale siracusano» con ricadute anche sulla popolazione e chiedendo «quanta altra devastazione deve subire Siracusa?».
I pentastellati criticano l’atteggiamento politico che, a loro dire, dopo ogni emergenza si tradurrebbe in un circuito di «accuse, denunce, responsabilità da individuare» da una parte e «giustificazioni e alibi» dall’altra, senza produrre secondo il gruppo cambiamenti concreti.
Nel comunicato il M5S rivolge inoltre dure critiche al sindaco Francesco Italia, accusandolo di non essere intervenuto su temi che il gruppo considera prioritari per la città. Tra gli aspetti citati figurano la mancata restituzione alla città dell’area militare attigua a Ortigia e i disagi legati a problemi elettrici che — sempre secondo il M5S — interesserebbero periodicamente una parte dei cittadini durante le ondate di calore.
Il Movimento sottolinea che «su molti dossier importanti per i siracusani il sindaco Francesco Italia è semplicemente non pervenuto», espressione usata nel comunicato per riassumere la valutazione politica del gruppo.
La nota contiene anche rilievi sulla gestione dell’acqua: il M5S accusa Italia di aver agito «contro la volontà e l’interesse dei cittadini», con effetti che, nella valutazione del gruppo, avrebbero comportato la perdita di opportunità legate agli investimenti del Pnrr e l’agevolazione di interessi privati.
La critica si estende alla maggioranza che sostiene il sindaco. Il M5S indica nel sindaco di Melilli, Peppe Carta, uno dei protagonisti di quello che definisce un «sistema politico» capace di mantenersi al potere attraverso il cambiamento di alleanze e protagonisti.
Nel mirino del gruppo finiscono anche scelte attribuite a Carta e al sindaco Italia in materia di igiene urbana, incluse la nomina dell’assessore Luciano Aloschi e alcune sue iniziative: i pentastellati contestano, in particolare, il ritorno dei cassonetti stradali e una proposta relativa alla possibile eliminazione di alcune aiuole cittadine come soluzione al problema delle potature.
Il comunicato si chiude spostando il confronto sul prossimo appuntamento elettorale per il Comune di Siracusa: il M5S invita i cittadini a interrogarsi sulle possibili alleanze e sugli scenari che potrebbero determinarsi alle prossime amministrative, domandando «Quale tipo di governo della città credete che avremo se questi gruppi politici uscissero vincitori, aggregandosi come sempre fanno, delle prossime elezioni per il Comune di Siracusa?» e concludendo con l’appello: «Quanta altra devastazione siete ancora disposti ad accettare prima di decidere di cambiare questo sistema?».