Caro carburanti in Sicilia: gasolio a 2,191 €/l, prezzi superiori alla media nazionale
Elaborazione Codacons sui dati MIMIT del 5 settembre 2026: la Sicilia registra prezzi medi più alti per benzina e gasolio rispetto alla rete stradale nazionale
Il Codacons, sulla base dei dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 5 settembre 2026, segnala che in Sicilia il prezzo medio del gasolio self è di 2,191 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 2,066 euro al litro.
Entrambi i valori risultano superiori alla media nazionale della rete stradale, che il rapporto indica in 2,164 euro al litro per il gasolio e 2,052 euro per la benzina. La differenza è quindi di 2,7 centesimi al litro per il gasolio e di 1,4 centesimi per la benzina a sfavore degli automobilisti siciliani.
Secondo l’elaborazione del Codacons, la Sicilia è oggi la Regione italiana con il prezzo medio più elevato del gasolio self. Nel confronto territoriale comprendente anche le Province autonome, soltanto Bolzano registra un valore superiore.
"È una situazione che non possiamo accettare passivamente", dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti. Tanasi chiede chiarezza sulle ragioni del divario e trasparenza nella formazione dei prezzi.
Il quadro nazionale evidenziato dal Codacons è già critico: dall’inizio di luglio il prezzo medio del gasolio self sulla rete stradale italiana è aumentato di circa 28 centesimi al litro, con un maggior esborso di circa 14 euro per un pieno da 50 litri. In autostrada la benzina self raggiunge oggi una media di 2,138 euro al litro.
Il Codacons osserva che il rincaro del gasolio incide sui costi del trasporto e della distribuzione delle merci, con il rischio che tali aumenti si ripercuotano sui prezzi finali pagati dai consumatori; in Sicilia, si legge nella nota, questo problema assume un peso ancora maggiore.
L’associazione sollecita il Governo, il MIMIT, la Guardia di Finanza e le autorità competenti ad intensificare i controlli sulla formazione dei prezzi dei carburanti nell’Isola per accertare le ragioni del divario rispetto alla media nazionale. "Non lanciamo accuse senza prove — aggiunge Tanasi —, ma pretendiamo trasparenza. Se esistono ragioni economiche oggettive devono essere rese note; se dovessero emergere anomalie o condotte illecite, chiediamo che siano accertate e perseguite con la massima fermezza."
Per il Codacons servono inoltre interventi strutturali per ridurre il peso dei rincari sulle famiglie e sulle imprese e garantire maggiore trasparenza lungo la filiera. "Il pieno non può diventare un lusso e la Sicilia non può essere condannata a pagare sistematicamente più della media nazionale — conclude Tanasi —. Continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi e ad intervenire in tutte le sedi competenti a tutela dei consumatori."