Siracusa · 05 Settembre 2026

Rimborsi 'Sisma 90', la CGIL Siracusa chiede tavolo pubblico e Consiglio interprovinciale

Il sindacato denuncia disparità tra chi ha ottenuto il rimborso e chi è rimasto escluso; appuntamento fissato per il 6 settembre

Rimborsi 'Sisma 90', la CGIL Siracusa chiede tavolo pubblico e Consiglio interprovinciale

La CGIL di Siracusa ha lanciato un appello alle forze politiche, alle istituzioni locali e ai rappresentanti dei Liberi Consorzi di Siracusa, Catania e Ragusa per partecipare a un tavolo di confronto pubblico sul tema dei rimborsi legati al Sisma del 1990.

Secondo il sindacato, nonostante oltre trent’anni e molteplici interventi normativi, permane una profonda ingiustizia tra chi ha ricevuto il rimborso e chi è rimasto escluso. La CGIL sottolinea in particolare la differenza fra chi ha ottenuto il riconoscimento — anche grazie alla nuova fase di liquidazione avviata dall’Agenzia delle Entrate nel dicembre 2024 per chi aveva presentato domanda nei termini — e coloro che sono rimasti fuori, in special modo chi ha presentato l’istanza oltre i termini previsti.

Alla luce della mancata approvazione delle iniziative parlamentari del 2025 volte alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande, la CGIL di Siracusa condivide la richiesta di convocare un Consiglio interprovinciale fra Siracusa, Catania e Ragusa. L’obiettivo è che le istituzioni si esprimano con una voce unitaria per sostenere una soluzione legislativa definitiva.

L’iniziativa prevista per il 6 settembre è descritta dal sindacato come un momento di confronto e di assunzione di responsabilità collettiva. La CGIL chiede che la politica assuma un impegno concreto per accelerare il percorso verso il riconoscimento del rimborso del 90% anche a chi è stato escluso per ragioni procedurali.

Per la CGIL di Siracusa è questione di equità: i diritti non possono dipendere dalla data di presentazione di una domanda quando i presupposti sostanziali sono gli stessi. Il sindacato sollecita che le istituzioni diano una risposta concreta, giusta e definitiva a tutti i cittadini ancora in attesa del riconoscimento del proprio diritto.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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