Siracusa, archiviata l’indagine che coinvolse l’ex direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone
Caltagirone, dimessosi all’avvio dell’inchiesta, ora lavora al Policlinico di Messina: i giudici non hanno trovato elementi per collegarlo a favori nei confronti della Dussmann
La Procura di Palermo ha disposto l’archiviazione per la posizione di Alessandro Caltagirone, ex direttore generale dell’Asp di Siracusa. L’indagine riguardava presunte condotte illecite nel settore degli appalti sanitari, ma dagli accertamenti non sono emersi elementi tali da dimostrare che Caltagirone avesse favorito la società Dussmann o che avesse utilizzato la propria funzione per interessi privati.
Al centro delle verifiche era la gara dell’Asp di Siracusa e i rapporti con alcuni ex rappresentanti della Dussmann. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dalle conversazioni intercettate sarebbe emerso un atteggiamento di prudenza e distacco da parte dell’allora direttore generale e non sono state trovate prove di pressioni sui commissari della gara.
Caltagirone, che si era dimesso dalla guida dell’Asp all’avvio dell’inchiesta e che oggi lavora al Policlinico di Messina, ha dichiarato di sentirsi «rincuorato» per il provvedimento di archiviazione. Ha ricordato che già le decisioni del Gip e del Tribunale del Riesame avevano confermato la sua estraneità ai fatti e ha definito il periodo dell’indagine «lungo e molto logorante emotivamente».
L’ex direttore generale ha spiegato di aver rassegnato le dimissioni come atto di rispetto verso le istituzioni e per consentire alla magistratura di svolgere le indagini senza condizionamenti. Ha ribadito di non avere mai avuto dubbi sulla correttezza del proprio operato e ha affermato che gli atti adottati durante il suo mandato erano conformi alle regole, osservazione che — a suo dire — è stata richiamata anche nei provvedimenti giudiziari.
Sulla sfera personale e professionale, Caltagirone ha detto che i mesi trascorsi sotto il peso del sospetto hanno causato sofferenza a lui e ai suoi cari e che nessun provvedimento potrà restituire il tempo passato in questa condizione. Ha sottolineato l’importanza della tutela della reputazione e della presunzione di innocenza come garanzie fondamentali.
L’ex direttore ha inoltre riferito di aver chiarito, durante l’interrogatorio di garanzia, alcune inesattezze riportate nelle prime notizie di cronaca, integrando documentazione e corrispondenza agli atti. Ha osservato che la giustizia ha fatto il suo corso e che a lui interessa che sia stata accertata la correttezza del suo comportamento.
Caltagirone ha ricordato che, prima delle dimissioni, aveva avviato progetti e iniziative per l’Asp di Siracusa; alcune di quelle azioni sono poi state portate a compimento. Ha espresso la speranza che i risultati positivi raggiunti nel 2025 in vari ambiti dell’Asp vengano mantenuti anche nel 2026 e negli anni successivi.
Infine, ha detto di confidare che l’accertamento della sua estraneità rappresenti un riconoscimento della sua storia professionale e umana, e ha ribadito la sua disponibilità a mettere a disposizione della collettività la propria esperienza e competenza.