Siracusa · 04 Settembre 2026

A Cassibile il Museo Etnostorico dell’Armistizio prende casa in un immobile confiscato alla mafia

Il Comune concede a Kakiparis i locali di via della Magnolie 66 per ospitare oltre 5.000 reperti; progetto presentato in occasione dell’83° anniversario

A Cassibile il Museo Etnostorico dell’Armistizio prende casa in un immobile confiscato alla mafia

A Cassibile, in via della Magnolie 66, un immobile confiscato alla mafia è stato concesso dal Comune all’associazione storico-culturale Kakiparis per ospitare il Museo Etnostorico dell’Armistizio.

L’intento è raccogliere e rendere stabile il materiale d’epoca e i cimeli che l’associazione ha conservato in 26 anni di attività: oltre cinquemila pezzi che finora sono stati esposti solo in maniera occasionale. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa, nell’ambito delle celebrazioni per l’83° anniversario dell’Armistizio firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 e reso pubblico cinque giorni dopo.

Il Comune era presente con il vice sindaco Edy Bandiera, assente per altri impegni istituzionali il sindaco Francesco Italia. Bandiera ha definito l’iniziativa «una fruttuosa sinergia tra Comune e Kakiparis» e ha sottolineato come l’evento dell’Armistizio, firmato nelle vicinanze, abbia contribuito a creare le condizioni per la nascita della Repubblica italiana e dell’Europa.

Il consigliere comunale Paolo Romano ha illustrato la vocazione del museo: raccontare l’Armistizio attraverso documenti, fotografie, testimonianze, mappe, filmati, materiale militare e strumenti multimediali, e fare del luogo uno spazio di confronto e di educazione alla pace rivolto in particolare ai giovani.

Franco Imprescia, presidente di Kakiparis, ha moderato la presentazione ricordando il lavoro svolto per ottenere la sede e precisando che l’assegnazione rappresenta un punto di partenza per l’allestimento dello spazio.

Il questore Aldo Fusco ha evidenziato il valore simbolico della trasformazione di un immobile della mafia in un luogo dedicato alla memoria e ha ricordato i militari caduti tra il 3 e l’8 settembre 1943.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’associazione Lamba Doria, il cui presidente Alberto Moscuzza ha espresso soddisfazione per il risultato. Lo storico Nunzio Lauretta, consulente dell’associazione, ha contestualizzato la firma dell’Armistizio nei processi politico-istituzionali successivi.

L’allestimento del museo prevederà vetrine espositive, pannelli didattici multilingue e impianti audio-video per le testimonianze orali. Per finanziare l’allestimento Kakiparis ha avviato una raccolta fondi sul sito produzionidalbasso.com; i donatori entreranno nell’Albo dei Sostenitori e potranno ricevere una targa esposta all’interno del museo.

La presentazione si è conclusa in piazza della Parrocchia con la resa dell’Onore ai caduti di guerra. Alla cerimonia erano presenti autorità militari, una rappresentanza della base americana di Sigonella e le associazioni d’arma.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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