UGL Siracusa: «Basta emergenze, serve una politica di prevenzione per il territorio»
Il sindacato, attraverso Antonio Galioto, sollecita un piano di riforestazione, la riforma del settore forestale e il potenziamento degli organici
«Ogni anno ci ritroviamo a fare i conti con la stessa emergenza, con effetti sempre più gravi. Non servono soltanto critiche e accuse: occorre intervenire concretamente per interrompere questo circolo vizioso». È l’allarme lanciato dall’UGL Siracusa attraverso Antonio Galioto di fronte alla nuova stagione di incendi che ha interessato il territorio siciliano, causando la distruzione di migliaia di ettari di bosco e la devastazione di estese aree naturali.
Secondo il sindacato non è più sostenibile limitarsi alla sola gestione dell’emergenza. Da anni l’UGL segnala la necessità di una maggiore prevenzione, di interventi per la tutela del patrimonio boschivo e di una programmazione capace di mettere in sicurezza territori e comunità.
«Quante volte è stato dichiarato che servivano interventi e piani concreti per la tutela del patrimonio boschivo e del territorio, al fine di evitare simili disastri e garantire la sicurezza delle popolazioni?», osserva Galioto, richiamando anche i rischi collegati alla perdita di copertura vegetale: la distruzione della vegetazione rende il territorio più fragile e aumenta l’esposizione agli effetti del cambiamento climatico e ai rischi di dissesto idrogeologico quando tornano le precipitazioni.
L’UGL sottolinea poi le ricadute economiche per il comparto agricolo, già danneggiato nelle ultime settimane, con conseguenze per numerosi produttori, e indica nel mutamento climatico — con temperature più elevate e fenomeni estremi — un fattore che aggrava la situazione.
Per superare il modello emergenziale, il sindacato chiede al Governo regionale interventi strutturali: tra le priorità indicate c’è la realizzazione di un grande piano di riforestazione inserito in una riforma complessiva del settore che coinvolga università, enti di ricerca, parti sociali ed enti locali.
Particolare attenzione viene richiesta per il sistema forestale: l’UGL sollecita la riforma del settore e l’incremento degli organici dei lavoratori forestali, oggi spesso caratterizzati da età avanzata, numeri insufficienti e mezzi non sempre adeguati. I lavoratori forestali, secondo il sindacato, devono poter svolgere un ruolo di prevenzione continuativo e non essere chiamati solo a intervenire quando l’emergenza è già esplosa.
Tra gli altri provvedimenti richiesti vi sono il potenziamento degli organici dei Vigili del Fuoco e un adeguato impiego della Protezione Civile, per garantire risposte più efficaci alle emergenze. «Definire criminale questa situazione non basta — conclude Galioto —. Servono fatti, interventi e una programmazione seria».