Raffineria Isab a Priolo, Ugl proclama presìdi per il futuro occupazionale dopo la cessazione dell’appalto Sait
Il sindacato ha inviato una comunicazione a direzione Isab, Prefettura, Questura e altri; volantinaggi e presìdi davanti alle portinerie inizieranno il 9 settembre alle 6
Ugl Siracusa ha reso noto l’avvio di iniziative di mobilitazione davanti alla raffineria Isab di Priolo Gargallo per richiamare l’attenzione sulla situazione occupazionale dei lavoratori impiegati negli appalti del sito industriale.
La decisione è contenuta in una comunicazione inviata dalla sigla sindacale alla direzione di Isab, alla Prefettura di Siracusa, alla Questura, a Confindustria Siracusa, alla Sait e alle segreterie nazionali e regionali del sindacato.
Secondo Ugl, la protesta nasce dalla preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali dopo la comunicata cessazione dell’attività della Sait nell’ambito dell’appalto presso la raffineria. Il sindacato avverte che tale situazione potrebbe determinare, nelle fasi successive, esuberi e l’avvio di procedure di licenziamento collettivo.
Ugl segnala di aver già richiesto nei mesi scorsi un confronto con la direzione della raffineria per ottenere chiarimenti sulla proroga dell’appalto e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori, senza tuttavia ricevere riscontro.
Per questo motivo il sindacato ha annunciato l’organizzazione di volantinaggi e presìdi davanti alle portinerie della raffineria Isab a partire dal 9 settembre, con inizio alle 6.
Ugl chiede l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra Isab, Sait, eventuali società interessate alla prosecuzione dell’appalto e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare soluzioni che tutelino i posti di lavoro.