Siracusa · 02 Settembre 2026

Rivolta a Cavadonna rientrata verso le 21.30 dopo ore di tensione

Seconda protesta in pochi giorni: scontri partiti dal reparto di Alta Sicurezza, agenti colpiti e rinforzi intervenuti

Rivolta a Cavadonna rientrata verso le 21.30 dopo ore di tensione

La rivolta scoppiata nella casa circondariale di Cavadonna è rientrata verso le 21.30 di ieri, dopo diverse ore di tensione all'interno dell'istituto.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dall'Osapp, la protesta sarebbe nata dal malcontento dei detenuti per il divieto di inserire beni deperibili nei pacchi consegnati dai familiari.

Alcuni carcerati avrebbero forzato i blocchi raggiungendo il reparto accettazione. In quella fase si sarebbero verificati episodi di violenza nei confronti del personale: un agente sarebbe stato colpito al volto con alcuni pugni, mentre un’agente sarebbe stata investita dal cancello di sbarramento che i detenuti le avrebbero chiuso contro mentre tentava di bloccarne il passaggio.

La protesta sarebbe partita dal blocco 25, quello di Alta Sicurezza, per poi estendersi anche ad altri settori dell’istituto, sembrerebbe il 50 e il 20.

Per contenere la situazione sono intervenuti rinforzi della Polizia Penitenziaria con personale richiamato in servizio, il G.I.O. (Gruppo Intervento Operativo) e alcuni agenti della Polizia di Stato in assetto antisommossa.

Si tratta della seconda rivolta nel giro di pochi giorni nella casa circondariale di Siracusa. La precedente era scoppiata nella notte tra sabato e domenica e aveva provocato il ricovero in ospedale di 11 agenti della Polizia Penitenziaria, con prognosi comprese tra 12 e 30 giorni.

Proprio dopo quell’episodio, nella mattinata di ieri il Con.Si.Pe. aveva organizzato un sit-in davanti alla casa circondariale per denunciare le condizioni di lavoro degli agenti e sollecitare interventi sulla situazione dell’istituto.

La situazione è rientrata dopo la lunga serata di tensione, ma resta alta l’attenzione sulla casa circondariale di Cavadonna, dove in pochi giorni si sono verificati due episodi di protesta rilevanti, mentre il personale continua a segnalare carenze e difficoltà operative.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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