Siracusa · 02 Settembre 2026

Isab di Priolo, Zappulla (Sinistra Italiana-Avs): garanzie su occupazione e piano industriale

Dopo le dichiarazioni del ministro Urso su Ludoil e il Golden Power, il segretario provinciale esprime preoccupazioni su contratti con Trafigura e assenza di un piano di rilancio

Isab di Priolo, Zappulla (Sinistra Italiana-Avs): garanzie su occupazione e piano industriale

«Il ministro Urso ha dichiarato che la Ludoil, la nuova proprietaria della raffineria Isab di Priolo, deve prima garantire il fabbisogno nazionale di prodotti petroliferi e poi aprirsi al mercato estero», ricorda Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs, aggiungendo che questa condizione «sarà parte integrante del Golden Power» e che il governo intende insistere su questo punto.

Zappulla segnala tuttavia preoccupazione su due fronti: «I sindacati rispondono che occorre garantire anche i livelli occupazionali e all’azienda sollecitano la presentazione del piano industriale. Noi continuiamo ad essere preoccupati su entrambi i punti». Secondo il segretario provinciale, la raffineria ha affidato a Trafigura il contratto di fornitura del petrolio e la commercializzazione dei prodotti lavorati.

Zappulla sottolinea inoltre che, a suo avviso, «Trafigura ha in essere un accordo esclusivo con gli USA per l’acquisto di petrolio venezuelano e la vendita di benzine» e si chiede se la raffineria Isab di Priolo risulti funzionale a quell’accordo tra Trafigura e gli Stati Uniti. «Non è che la raffineria Isab di Priolo è funzionale a questo accordo tra Trafigura e gli USA? E, di conseguenza, saprà il nostro governo eventualmente imporre l’interesse nazionale a quello degli USA?» riporta Zappulla.

Il segretario provinciale evidenzia anche l’assenza di un piano industriale di rilancio del sito, «al netto di qualche investimento annunciato ma tutto da verificare», ricordando che in passato sono stati annunciati investimenti poi non realizzati. Zappulla osserva che da quando «la vicenda Isab ex Lukoil ha guadagnato gli onori della cronaca, al governo c’era Draghi» e definisce la situazione «complessa e intricata», condizionata da eventi internazionali, interessi nazionali e speculazioni finanziarie.

Zappulla richiama infine il valore strategico della raffineria per il Paese: «A Urso e al governo Meloni interessa solo che l'Isab continui a garantire la fornitura della sua quota parte del fabbisogno nazionale di prodotti petroliferi, pari a circa il 22% del totale». Conclude esprimendo rammarico che un «asset strategico» che avrebbe potuto sostenere il rilancio industriale del territorio, anche nella transizione energetica, sia rimasto «oggetto del contendere di una vicenda commerciale e finanziaria, di cui ancora oggi non conosciamo i reali possibili esiti».

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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