Siracusa · 01 Settembre 2026

Cavadonna, la FSA-CNPP: undici agenti feriti e sezioni incendiate dopo gli scontri del 27-28 agosto

Il sindacato parla di «carne da macello» e chiede rinforzi strutturali, reparti speciali e ispezione ministeriale dopo la riunione d’urgenza in Prefettura del 31 agosto

Cavadonna, la FSA-CNPP: undici agenti feriti e sezioni incendiate dopo gli scontri del 27-28 agosto

Undici agenti penitenziari feriti, aggressioni avvenute all’interno della struttura e, nella giornata successiva, sezioni della Casa circondariale di Siracusa-Cavadonna date alle fiamme: è il quadro descritto dalla FSA-CNPP/S.PP. in merito ai fatti verificatisi tra il 27 e il 28 agosto.

Il sindacato definisce quanto accaduto «carne da macello», denunciando che gli operatori si sono trovati ad affrontare situazioni di estrema tensione senza adeguate condizioni di sicurezza. La FSA-CNPP/S.PP. sostiene che le criticità fossero state segnalate in precedenza, senza ricevere risposte ritenute sufficienti.

La questione è stata trattata in Prefettura durante un incontro d’urgenza tenutosi il 31 agosto: da quell’incontro è stato deciso l’invio di un contingente straordinario di supporto per la gestione della Casa circondariale. Il sindacato giudica tale misura un «primo segnale» ma non risolutiva.

I vertici della FSA-CNPP/S.PP., Domenico Del Grosso e Massimiliano Di Carlo, richiamano la necessità di un potenziamento organico strutturale, con l’inserimento di figure di coordinamento quali Ispettori e Sovrintendenti, e non soltanto un aumento temporaneo del personale in servizio.

Tra le richieste avanzate dal sindacato figurano regole operative chiare per gli interventi in emergenza, l’impiego immediato dei contingenti speciali G.I.O. (Gruppo d’Intervento Operativo) e G.I.R. (Gruppo d’Intervento Rapido) e un intervento straordinario finalizzato a una «bonifica totale» della struttura per ripristinare condizioni di sicurezza.

La FSA-CNPP/S.PP. sollecita inoltre un’ispezione ministeriale urgente per accertare quanto accaduto e verificare l’organizzazione e le condizioni operative dell’istituto. Tra le richieste c’è anche la sostituzione dei vertici della struttura, con interventi sulla Direzione e sul Comando di reparto.

Dopo gli episodi del 27 e 28 agosto, la posizione del sindacato resta che l’arrivo dei rinforzi sia solo un primo passo e che servano risposte immediate dall’amministrazione penitenziaria e dal Ministero per evitare il ripetersi di simili emergenze.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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