Siracusa · 01 Settembre 2026

Tensione al carcere di Siracusa: protesta estesa e intervento di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

L’OSAPP segnala disordini nel Blocco 25, agenti coinvolti e telecamere danneggiate; la protesta sarebbe nata dal divieto sui beni deperibili

Tensione al carcere di Siracusa: protesta estesa e intervento di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

Alta tensione nella Casa Circondariale di Siracusa, dove la protesta dei detenuti si sarebbe estesa anche alle sezioni comuni, secondo quanto riferito dal sindacato OSAPP della Polizia Penitenziaria.

I soccorsi sul posto hanno visto la presenza di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’OSAPP indica come focolaio principale il Blocco 25, la sezione di Alta Sicurezza: i detenuti avrebbero forzato alcuni blocchi raggiungendo il reparto accettazione e, in alcuni momenti di maggiore tensione, un agente sarebbe stato colpito con pugni al volto. Un’altra agente sarebbe stata investita da un cancello di sbarramento che i detenuti avrebbero spinto contro di lei mentre tentava di richiuderlo.

Durante i disordini sarebbero state inoltre divelte e distrutte alcune telecamere di videosorveglianza. Dopo una parziale rientranza nella sezione, i detenuti avrebbero continuato a rifiutarsi di tornare nelle celle, mantenendo l’occupazione dell’area.

Secondo l’OSAPP, la protesta si sarebbe allargata anche ai detenuti comuni con una protesta delle gavette: le stoviglie sarebbero state sbattute contro le inferriate delle celle, aumentando il livello di tensione nell’istituto.

All’origine dei disordini, il sindacato attribuisce il malcontento al divieto di inserire beni deperibili nei pacchi portati dai familiari ai detenuti. Il tentativo di mediazione avviato dalla direzione, riferisce Sommariva, non avrebbe prodotto risultati.

Per fronteggiare la situazione è intervenuto il G.I.O. (Gruppo di Intervento Operativo) della Polizia Penitenziaria e il personale disponibile sarebbe stato richiamato in servizio. Il segretario provinciale dell’OSAPP, Sommariva, sollecita un intervento delle istituzioni competenti e indica DAP, PRAP, Prefettura e Magistratura come soggetti chiamati ad affrontare con urgenza la situazione.

L’episodio segue il recente vertice sulla sicurezza in Prefettura e riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno della casa circondariale siracusana. «Il collasso della sicurezza nella struttura siracusana è ormai totale e investe l’intero istituto», sostiene Sommariva, che annuncia ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della protesta.

La situazione resta in evoluzione; l’attenzione è concentrata sul Blocco 25 e sulle condizioni degli agenti coinvolti negli episodi denunciati dal sindacato.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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