Incendio alla Riserva del Ciane: Rametta sollecita lo sblocco dei fondi e propone il passaggio di gestione alla Regione
Il consigliere provinciale Giovanni Rametta (Futuro Nazionale) difende il lavoro della Provincia e segnala ritardi nei finanziamenti regionali destinati alla riserva
“L’incendio che ha colpito la Riserva Naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa è una ferita profonda per il nostro territorio, ma va fermamente respinto ogni tentativo di scaricare tutte le colpe sul Libero Consorzio” dichiara il consigliere provinciale Giovanni Rametta, referente di Futuro Nazionale, riferendosi al grave rogo che ha interessato l’area protetta e che è stato definito probabilmente doloso.
Rametta sottolinea che il personale della Provincia ha operato con dedizione e tempestività per limitare i danni, ringraziando anche i Vigili del Fuoco e il personale della Protezione Civile. Il consigliere evidenzia tuttavia la drammatica carenza di personale negli uffici provinciali, oltre ai vincoli di bilancio, che rendono difficile la manutenzione ordinaria e la sorveglianza del patrimonio gestito dal Libero Consorzio.
Il consigliere richiama lo stanziamento regionale di 700mila euro a Comune e Provincia per la prevenzione e la gestione dei rischi, deliberato lo scorso giugno, osservando che in appena due mesi è difficile tradurre tali risorse in pianificazione e interventi immediati sul territorio.
Rametta ricorda inoltre il finanziamento di 5 milioni e mezzo di euro, disposto con decreto regionale lo scorso giugno nell’ambito del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027, destinato al monitoraggio e alla conservazione all’interno della riserva. Secondo quanto riportato, questi fondi non sarebbero ancora materialmente erogati, essendo risorse strutturali europee i cui pagamenti avvengono di norma in base allo stato di avanzamento e alle fasi di progettazione o esecuzione. Nella graduatoria regionale il progetto del Libero Consorzio si è classificato al secondo posto con 111 punti, preceduto dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo, e risulta l’importo più elevato tra gli enti locali ammessi al finanziamento.
Di fronte a questi elementi, Rametta lancia una richiesta alla Regione Siciliana: “Chiediamo che la Regione Siciliana, per quanto possibile, sblocchi con urgenza le risorse necessarie già assegnate. Altrimenti, a questo punto tanto vale fare un passo indietro: la Regione prenda formalmente la gestione della Riserva del Ciane.” Il consigliere cita come esempi di controllo regionale le aree di Vendicari e di Cavagrande del Cassibile.
Rametta conclude sottolineando la necessità di avviare un confronto ampio con le associazioni cittadine: “Quanto è accaduto alla nostra riserva non è solo il probabile frutto dell’azione di ignoti piromani, ma il segnale evidente di una fragilità del territorio che va affrontata insieme. Non possiamo più permetterci di camminare da soli o di ignorare le voci di chi, sul campo, tutela l’ambiente ogni giorno.”