UGL Siracusa: «Non bastano le dichiarazioni» dopo l’incendio alla Riserva Fiume Ciane e Saline
Il sindacato contesta la gestione del patrimonio, richiama il progetto di telerilevamento da 718.400 euro e chiede accertamenti sulle responsabilità
Nelle ultime ore un incendio ha devastato parte della Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa. Sulla vicenda è intervenuta l’UGL Siracusa, che mette in discussione la gestione e la tutela del patrimonio naturalistico dell’area.
«Le dichiarazioni non bastano: occorre assumersi le proprie responsabilità», afferma il sindacato, che pur condannando «i piromani» come soggetti irresponsabili contesta la mancanza di programmazione di progetti di prevenzione e di interventi di tutela.
La nota richiama le recenti dichiarazioni del Presidente del Libero Consorzio comunale sul progetto intitolato “Realizzazione di una rete di telerilevamento e monitoraggio degli incendi e potenziamento degli impianti per la comunicazione nella R.N.O. Fiume Ciane e Saline di Siracusa”, un investimento complessivo da 718.400 euro che, secondo il Presidente, era a rischio definanziamento e sarebbe stato recuperato «attraverso una tempestiva rimodulazione complessiva». Il progetto, sempre secondo quanto dichiarato dall’ente, dovrebbe dotare la Riserva entro la fine del 2026 e i primi mesi del 2027 di un sistema di telerilevamento operativo 24 ore su 24 basato su intelligenza artificiale.
L’UGL contesta però il ritardo nell’attuazione degli interventi: «Non comprendiamo perché tutti gli interventi non siano stati effettuati prima sulla Riserva Ciane e Saline, perché non siano state effettuate verifiche sulle eventuali risorse», si legge nella nota, che invita a istituire «un tavolo di coordinamento» quando si tratta di siti di interesse del territorio e a un «vero cambio di passo concreto» nella gestione.
Il sindacato denuncia un presunto «fallimento gestionale» del Libero Consorzio e richiama il mancato rispetto dell’articolo 5 della convenzione di affidamento, norma che imporrebbe all’ente gestore di pianificare e attuare misure di prevenzione antincendio in raccordo con il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale e con il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri. L’UGL si chiede inoltre «Perché i lavori di manutenzione straordinaria non potevano essere affidati al Dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale, Servizio 16 – Servizio per il territorio di Siracusa?».
Il sindacato sollecita un immediato accertamento delle responsabilità e un cambiamento radicale nella gestione dell’area, chiedendo il coinvolgimento degli Assessorati Regionali per la tutela ambientale. «Come UGL siamo pronti al confronto per quanto riguarda il nostro territorio. Se ci è consentito, troppo tempo è stato abbandonato su tutti i profili», conclude la nota.