Siracusa · 31 Agosto 2026

Tensioni al carcere Cavadonna di Siracusa, Villari: situazione «arrivata allo stremo»

Dopo risse, accoltellamenti e un incendio, vertice in Prefettura: previsto invio di un contingente di supporto e trasferimenti di detenuti

Tensioni al carcere Cavadonna di Siracusa, Villari: situazione «arrivata allo stremo»

Il Garante comunale dei detenuti di Siracusa, Giovanni Villari, ha descritto come «arrivate allo stremo» le agitazioni registrate nelle ultime ore al carcere Cavadonna, dove si sono verificate risse, disordini e un incendio nella casa circondariale.

Dal vertice convocato il 28 agosto in Prefettura, Villari riferisce che sono state indicate misure temporanee: l’invio di un contingente straordinario di supporto per alcuni mesi e il trasferimento dei detenuti direttamente coinvolti nelle risse e nei disordini.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della Prefettura, della Procura, della Magistratura di sorveglianza, della Questura, del Comune, di Carabinieri, Guardia di Finanza e Asp, oltre alla direzione del carcere e al Garante.

Secondo la relazione del Garante, le tensioni più acute si sono concentrate nell’area di media sicurezza, in particolare nel «blocco 20», con scontri tra detenuti italiani ed extracomunitari che hanno portato a risse e ad alcuni accoltellamenti.

Villari segnala una serie di criticità strutturali e organizzative denunciate da tempo: difficoltà nel recapito dei pacchi dalle famiglie, l’impossibilità di refrigerare o ventilare adeguatamente le celle — con un limite di massimo due ventilatori per stanza — e ritardi nelle visite mediche. Questi fattori, secondo il Garante, hanno progressivamente logorato la tenuta della struttura.

Il sovraffollamento è uno dei nodi sottolineati: la casa circondariale ospita circa 720 detenuti a fronte di una capienza massima di 545. Villari indica che il trasferimento di circa cinquanta detenuti porterebbe il totale a circa 670.

La relazione mette inoltre in luce la cronica carenza di personale della Polizia penitenziaria, una carenza segnalata più volte negli anni e ulteriormente aggravata nelle ultime ore, con conseguenze anche per la salute degli agenti: alcuni si sono sentiti male o sono svenuti e altri, per sottrarsi ai disordini, si sono lanciati dalla copertura della struttura.

Villari riferisce di aver tentato di accedere all’istituto per verificare le condizioni di detenuti e personale, ma la visita è stata temporaneamente impedita per ragioni di sicurezza e ordine pubblico; aggiunge inoltre di essersi recato «questa mattina» al carcere per solidarietà e per rendersi conto della situazione, incontrando il direttore e il comandante, senza però poter entrare nelle aree detentive.

Il Garante segnala anche la condizione del personale sanitario — infermieri e medici — sottoposto a un carico di lavoro elevato con poche risorse, aggravato dalla calura dei giorni recenti.

Infine, Villari annuncia la sua intenzione di partecipare a un sit-in della Polizia penitenziaria previsto «domani mattina» per denunciare le criticità sulla sicurezza all’interno del Cavadonna. Siracusa News seguirà gli sviluppi della vicenda.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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