A Siracusa presentato il progetto “Semi di Speranza”: scuole professionali in Camerun e Guinea‑Bissau
L’iniziativa, promossa da CNA Sicilia e CNA Pensionati Sicilia con la Missione Speranza e Carità, punta a trasferire competenze artigiane ai giovani africani
Venerdì scorso a Siracusa è stato presentato il progetto “Semi di Speranza. Costruire competenze, generare sviluppo”, finalizzato alla creazione di un ponte formativo tra la Sicilia e l’Africa subsahariana mediante la costruzione di due scuole di formazione professionale a Sangmèlima (Camerun) e a Bafatá (Guinea Bissau).
L’iniziativa è promossa da CNA Sicilia e CNA Pensionati Sicilia in collaborazione con la Missione Speranza e Carità, fondata da fratel Biagio Conte e diretta da don Pino Vitrano. Il progetto intende valorizzare le competenze tecniche e artigiane dei pensionati siciliani, mettendole a disposizione dei giovani africani attraverso percorsi di trasmissione del sapere.
L’azione si basa su un percorso già avviato da anni dalla CNA Pensionati di Siracusa, che opera in Africa in sinergia con alcune parrocchie, la Fondazione Impresa Sensibile della CNA Nazionale e la Fondazione San Paolo. Con questo nuovo progetto si amplia l’impegno formativo estendendo l’azione al Camerun e consolidando la presenza in Guinea Bissau.
A supporto del legame tra le realtà coinvolte, nei mesi scorsi il vescovo di Bafatá è stato ospite della Missione Speranza e Carità a Palermo, dove ha incontrato il presidente di CNA Pensionati Sicilia, Raimondo Augello, e il presidente di CNA Palermo, Domenico Provenzano: in quell’occasione sono stati gettati i presupposti per la progettualità ora presentata.
Il progetto è già stato sottoposto alla Fondazione Impresa Sensibile e prevede l’attivazione di percorsi formativi specifici rivolti a giovani africani, con l’obiettivo di generare uno sviluppo locale duraturo attraverso l’acquisizione di mestieri e competenze spendibili nel mercato del lavoro.
“I promotori affermano che con ‘Semi di Speranza’ si intende restituire valore alla cultura artigiana siciliana, trasformandola in leva di crescita per comunità lontane, ma vicine nello spirito di solidarietà, e che i pensionati rappresentano un patrimonio di conoscenza in grado di fare la differenza.”
L’iniziativa si inserisce nell’impegno più ampio di CNA Sicilia per la cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo attivo delle associazioni di categoria come motori di cambiamento sociale oltre i confini nazionali.