Siracusa · 31 Agosto 2026

Abbandono di rifiuti in contrada Muraglia Mele: residenti chiedono interventi più incisivi

Al confine tra Siracusa e Floridia la presenza continua di rifiuti trasforma tratti della contrada in discarica a cielo aperto, secondo gli abitanti

Abbandono di rifiuti in contrada Muraglia Mele: residenti chiedono interventi più incisivi

A denunciare un quadro di degrado prolungato sono gli abitanti di contrada Muraglia Mele, nell’area al confine tra i territori comunali di Siracusa e Floridia. Secondo le loro segnalazioni, l’abbandono illegale di rifiuti ha trasformato più punti della zona in una discarica a cielo aperto, nonostante le periodiche operazioni di bonifica.

La contrada, con la presenza di abitazioni e attività agricole, è interessata dall’accumulo di materiali di vario tipo: ingombranti, elettrodomestici, materiali provenienti da lavori edili, copertoni e rifiuti plastici, lasciati lungo la carreggiata e nelle aree adiacenti.

I residenti segnalano che in alcuni tratti la quantità di rifiuti ostacola la circolazione stradale creando possibili rischi per chi percorre la strada. Vengono inoltre richiamate preoccupazioni di carattere igienico‑sanitario e ambientale: durante i mesi caldi aumenta il rischio di incendi, mentre le piogge potrebbero favorire la dispersione di sostanze inquinanti nel terreno.

Gli abitanti sottolineano che gli interventi di pulizia occasionali non sono sufficienti a interrompere il fenomeno. “Non possiamo più tollerare che una porzione del nostro territorio venga considerata una terra di nessuno”, affermano, chiedendo misure continuative di contrasto all’abbandono.

Tra le proposte avanzate figurano l’installazione permanente di telecamere di videosorveglianza, controlli più serrati da parte della Polizia Ambientale e l’applicazione di sanzioni nei confronti dei responsabili, con l’obiettivo di interrompere il ciclo di abbandono e bonifica.

I residenti lanciano un appello alle istituzioni e alla cittadinanza perché l’area possa tornare alle sue funzioni originarie, con maggior decoro, sicurezza e rispetto della legalità. “Una situazione del genere non danneggia soltanto chi vive nella zona, ma l’intera collettività”, concludono nella loro denuncia.

La segnalazione è stata resa pubblica il 31 agosto 2026.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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