Incendio alle Saline di Siracusa: Auteri chiede stop alle accuse e un tavolo permanente
Il deputato regionale Dc Carlo Auteri, dopo il vasto rogo alla Riserva naturale Fiume Ciane e Saline, invita a rilanciare il confronto tra istituzioni e associazioni
Il deputato regionale Dc Carlo Auteri è intervenuto il 31 agosto 2026 nel confronto aperto dopo il vasto incendio che ha interessato la Riserva naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa, chiedendo di «basta accuse» e di ripartire «dalle ceneri» con un nuovo approccio condiviso.
Auteri ha sottolineato che «di fronte alla devastazione delle Saline non serve scaricare le responsabilità sugli altri né alimentare una nuova stagione di accuse», osservando che l’evento evidenzia «la distanza creatasi tra la politica, gli uffici del Libero Consorzio e il mondo ambientalista». Ha affermato che, se ci fosse stato più buon senso, responsabilità e disponibilità al confronto, sarebbe stato possibile «affrontare prima alcune criticità, ridurre i rischi e arrivare più preparati all’emergenza».
Secondo Auteri, quando la contrapposizione impedisce il confronto «a perdere è sempre il territorio». Ha rivendicato la necessità di collaborazione, manutenzione, cura quotidiana e prevenzione, ribadendo che la tutela della riserva non può essere affidata ad interventi isolati.
Il deputato ha proposto l’apertura di «un tavolo permanente tra Libero Consorzio, associazioni ambientaliste, Corpo forestale, Protezione civile e istituzioni competenti» per recuperare quanto danneggiato e prevenire il ripetersi di eventi analoghi. Ha aggiunto che le eventuali responsabilità saranno accertate «nelle sedi competenti» e che il compito della politica è trasformare la ferita in un punto di ripartenza per costruire una strategia condivisa per la salvaguardia delle Saline.