Siracusa · 31 Agosto 2026

Siracusa, bloccata da quasi tre anni la proposta di intitolazione del Teatro Comunale

Il direttore generale parla di «ragioni meramente politiche». Il capogruppo FdI Paolo Cavallaro chiede chiarimenti e tutela delle prerogative del Consiglio

Siracusa, bloccata da quasi tre anni la proposta di intitolazione del Teatro Comunale

Dopo quasi tre anni la proposta approvata dalla II Commissione consiliare sull’intitolazione del Teatro Comunale di Siracusa non è stata ancora discussa in Consiglio comunale. Oggi il Direttore Generale del Comune, rispondendo a un nuovo sollecito del consigliere comunale Paolo Cavallaro, ha dichiarato che «la mancata trattazione non ha problematiche organizzative ma di natura meramente politiche».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro ha reso nota la replica e afferma di aver informato tutti i consiglieri con una nota istituzionale: «non siamo più davanti a un semplice ritardo amministrativo», ha detto, chiedendo che vengano chiarite le ragioni politiche che, a suo dire, impediscono da oltre due anni la discussione della proposta.

L’iniziativa risale a un ordine del giorno presentato da Cavallaro nell’ottobre del 2023, con il quale si chiedeva alla II Commissione di occuparsi della denominazione del Teatro Comunale e di svolgere audizioni dell’Assessore e del Dirigente competenti e delle realtà culturali del territorio.

La Commissione si è riunita più volte e ha ascoltato il Dirigente competente e l’allora Assessore comunale alla Cultura, Fabio Granata, che fornirono spunti e suggerimenti. Al termine dell’istruttoria la Commissione elaborò e approvò una proposta che non prevedeva l’imposizione di un nome dall’alto: si proponeva invece di costituire una commissione qualificata di esperti e rappresentanti delle istituzioni culturali per individuare una rosa di personalità idonee e quindi affidare a una consultazione popolare la scelta finale.

L’intento dichiarato era quello di utilizzare la procedura per avvicinare i cittadini al Teatro Comunale, coinvolgendo il mondo della cultura in un percorso partecipativo attorno a uno dei principali luoghi culturali della città.

Nonostante questo percorso, la pratica è ferma da oltre due anni. Già lo scorso 25 febbraio il Direttore Generale aveva invitato i dirigenti interessati a procedere con l’istruttoria, richiamando espressamente il «rispetto delle prerogative consiliari». Anche la presidenza del Consiglio aveva annunciato che avrebbe inoltrato un «immediato sollecito» agli uffici competenti. Sono trascorsi altri sei mesi senza che la situazione sia cambiata.

Per questo motivo Cavallaro ha scritto oggi al presidente del Consiglio comunale, trasmettendo la nota per conoscenza al sindaco nella sua qualità di Assessore alla Cultura, al Direttore Generale, al Segretario Generale, al presidente della II Commissione e a tutti i consiglieri comunali, chiedendo un intervento a tutela delle prerogative dell’organo consiliare.

«Il punto, infatti, ormai supera persino il merito dell’intitolazione — conclude Cavallaro —. Il Consiglio comunale può approvare, modificare o respingere quella proposta. È la democrazia. Quello che non può accadere è che, per ragioni definite dal Direttore Generale “meramente politiche”, al Consiglio venga impedito per oltre due anni persino di discuterla e di decidere. Adesso mi aspetto che venga chiarito chi ha fermato questo percorso, per quali ragioni e sulla base di quale potere. Non è una questione personale e non è neppure soltanto una questione relativa al Teatro Comunale. È una questione di rispetto del Consiglio comunale, delle sue Commissioni e, in definitiva, dei cittadini che quel Consiglio rappresenta.»

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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