Siracusa · 31 Agosto 2026

Nicita (Pd) presenta interrogazione urgente e chiede audizione di Schifani dopo l’incendio alle Saline di Siracusa

Il senatore solleva dubbi su mezzi, tempi di intervento e funzionamento del piano antincendio per il rogo che ha colpito la Riserva naturale Fiume Ciane e Saline

Nicita (Pd) presenta interrogazione urgente e chiede audizione di Schifani dopo l’incendio alle Saline di Siracusa

Il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico al Senato e capogruppo Pd nella Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al Governo e la richiesta di audizione del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’incendio che ha devastato una parte della Riserva naturale orientata Fiume Ciane e Saline.

Nicita ha sottolineato l’importanza dell’area: «Quello che è andato in fumo ieri alle Saline di Siracusa non può essere archiviato come una fatalità estiva. È un patrimonio naturalistico di rilevanza europea, un’area umida che ospita specie protette e che rappresenta per Siracusa un pezzo della propria identità, prima ancora che del proprio patrimonio ambientale». Ha inoltre rilevato che le fiamme sono arrivate fino «alle abitazioni dell’Isola, costringendo alcune famiglie a lasciare le proprie case».

Nell’interrogazione Nicita chiede ai ministri competenti — il Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare e il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica — di chiarire «quali mezzi aerei e terrestri siano stati impiegati, con quali tempi di intervento e se il dispositivo di prevenzione e contrasto degli incendi previsto per la campagna antincendio fosse pienamente operativo». Ha chiesto inoltre chiarimenti sulle dinamiche che hanno permesso al rogo di propagarsi rapidamente.

Sull’origine dell’incendio, ha ricordato Nicita, «saranno gli investigatori a pronunciarsi» e si è augurato che le indagini procedano celermente. Ha aggiunto che resta una questione politica non eludibile: «perché un’area protetta, in piena estate, con temperature elevate e vento forte, è arrivata a bruciare in poche ore fino a minacciare direttamente un quartiere abitato?».

Il senatore ha richiamato la specificità insulare del problema, osservando che nelle isole «il costo di un incendio è più alto. I tempi di soccorso possono essere più lunghi, i mezzi disponibili sono necessariamente limitati e le conseguenze sui territori sono amplificate». Ha inoltre sottolineato l’impatto non solo sugli ecosistemi ma anche sulle attività economiche locali, quali turismo naturalistico, agricoltura e pesca, e ha criticato la prevalenza della spesa in emergenza rispetto agli investimenti in prevenzione: «È una scelta, e finora è stata la scelta sbagliata».

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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