Carcere di Cavadonna: il Dap invia un contingente temporaneo, disposti trasferimenti dopo i disordini
Vertice in Prefettura il 28 agosto, la relazione del Garante Villari documenta risse, incendi, feriti e un forte sovraffollamento
Un incontro in Prefettura, convocato il 28 agosto, ha definito misure urgenti per il carcere di Cavadonna a seguito della notte di disordini con incendi che hanno coinvolto aree interne dell’istituto.
La relazione del Garante comunale dei detenuti, Giovanni Villari, riporta risse, accoltellamenti e aggressioni che hanno interessato sia detenuti sia agenti della Polizia penitenziaria. Diversi operatori sono stati trasportati in ospedale. All’interno della struttura si registrano danni causati dal fuoco e devastazioni, comprese alcune aree destinate ai colloqui con i familiari.
Villari aveva tentato di accedere al carcere per verificare condizioni di detenuti e personale, ma la visita è stata temporaneamente impedita per ragioni di sicurezza e ordine pubblico.
Al tavolo del 28 agosto hanno partecipato rappresentanti di Prefettura, Procura, Magistratura di sorveglianza, Questura, Comune, Carabinieri, Guardia di finanza, Asp, la direzione del carcere e il Garante.
La relazione segnala una situazione di grave sovraffollamento: a Cavadonna risultano presenti 720 detenuti a fronte di 545 posti, con un tasso di affollamento superiore al 132 per cento. Il documento indica un rapporto teorico di circa 2,7 detenuti per ogni agente effettivo. Durante gli ultimi disordini, però, nei reparti sarebbero stati presenti soltanto 12 agenti, oltre al personale con funzioni di comando, configurando un rapporto operativo di circa 60 detenuti per ciascun poliziotto penitenziario.
Secondo quanto riferito da Villari, nel corso del vertice il questore, con l’avallo del direttore del carcere, ha evidenziato il rischio che nuove sommosse possano arrivare a tentativi di evasione, citando un precedente di Foggia. Si tratta, come è stato chiarito in sede di tavolo, di uno scenario di rischio discusso e non della segnalazione di un piano di fuga già accertato.
Tra le misure concordate figura il trasferimento dei detenuti individuati come responsabili dei recenti disordini. La Prefettura ha inoltre avviato un’interlocuzione con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria per ottenere un supporto urgente di personale.
Secondo la relazione, il Dap ha dato una risposta positiva, assicurando l’invio temporaneo di un contingente con funzioni di supporto e controllo che dovrebbe operare per alcuni mesi. Villari ha definito tale intervento un primo “polmone d’ossigeno”, sottolineando però che non costituisce una soluzione definitiva.
Il sindaco Francesco Italia ha sollecitato il tavolo a individuare soluzioni immediate, superando la sola esposizione delle criticità. Nella relazione si richiama la necessità di interventi strutturali su organici, sovraffollamento, sicurezza, condizioni di detenzione e ricostruzione degli spazi danneggiati per tornare a una gestione ordinaria che coniughi sicurezza degli operatori e diritti dei detenuti.