Postazione 118 di Ortigia ancora chiusa: il sindacato chiede interventi immediati
Secondo la FSI‑USAE la sede è rimasta inattiva in più turni tra il 27 e il 30 agosto; richieste all’Asp, alla Regione e al sindaco Francesco Italia
La postazione del 118 ad Ortigia risulta nuovamente chiusa, denuncia la FSI‑USAE di Siracusa attraverso il suo segretario territoriale Renzo Spada, che chiede un intervento immediato all’Asp, alla Regione Siciliana e all’Amministrazione comunale per ripristinare la continuità del servizio di emergenza nel centro storico.
Secondo il sindacato, la postazione è rimasta inattiva durante il turno mattutino del 27 agosto, durante il turno notturno del 28 agosto e di nuovo nella mattina del 29 agosto; la chiusura sarebbe proseguita anche il 30 agosto. La sede, precisa la FSI‑USAE, è già penalizzata dalla mancanza del medico.
Spada sottolinea che Ortigia, «cuore storico e turistico» della città, registra in estate una forte presenza di persone e che un presidio di emergenza‑urgenza efficiente è indispensabile. Il sindacato avverte che la mancata operatività della postazione potrebbe allungare i tempi di intervento delle ambulanze provenienti da altre zone di Siracusa, con possibili riflessi sull’efficacia dei soccorsi nelle situazioni più gravi.
La FSI‑USAE esclude responsabilità dirette del personale Seus e richiama la necessità di una programmazione che preveda sostituzioni in caso di malattie o infortuni: «Se manca un infermiere si deve garantire la sostituzione, se manca il medico si deve garantire il medico», afferma Spada.
La richiesta di intervento è rivolta in primo luogo all’Asp e alla Regione, competenti per l’organizzazione del servizio sanitario, mentre al sindaco Francesco Italia viene chiesto di intervenire istituzionalmente a tutela della città.
Il sindacato conclude annunciando che, in assenza di risposte immediate, è pronto ad avviare ulteriori iniziative sindacali e istituzionali.