Siracusa · 29 Agosto 2026

Disordini a Cavadonna: undici agenti feriti, il sindacato chiede la rimozione dei vertici

La segreteria generale della FSA-CNPP/S.PP. denuncia scontri tra detenuti, danni alle infrastrutture e chiede l'intervento del ministro Nordio

Disordini a Cavadonna: undici agenti feriti, il sindacato chiede la rimozione dei vertici

La segreteria generale della FSA-CNPP/S.PP. ha denunciato disordini scoppiati nel carcere di Cavadonna, a Siracusa, e riferisce che undici agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti e trasportati in ospedale, con prognosi a partire da quindici giorni.

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota firmata dal segretario generale Giuseppe Di Carlo, le tensioni sarebbero iniziate a seguito di contrasti tra detenuti italiani e stranieri. I detenuti stranieri, sempre secondo il sindacato, avrebbero poi raggiunto il tetto di un edificio vicino al cortile destinato al passeggio.

La FSA-CNPP/S.PP. contesta la gestione dell'intervento del personale di polizia penitenziaria, sostenendo che gli agenti siano intervenuti con una dotazione ritenuta insufficiente: «soltanto alcuni scudi e senza caschi, manganelli o spray urticante», si legge nella nota. Il sindacato descrive quanto avvenuto come una notte di «vera guerriglia», durante la quale sarebbero stati lanciati pietre e calcinacci contro il personale.

La nota segnala inoltre danni ad alcuni apparati tecnologici e alle antenne utilizzate per i collegamenti esterni. Sempre secondo il sindacato, uno degli agenti si sarebbe lanciato dal tetto per sottrarsi all'aggressione. All'esterno dell'istituto erano presenti altre forze di polizia.

La FSA-CNPP/S.PP. chiede l'intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, la rimozione del direttore dell'istituto e del comandante di reparto, l'impiego dei reparti specializzati Gio e Gir per ripristinare le condizioni di sicurezza e l'apertura di procedimenti disciplinari per accertare eventuali responsabilità organizzative.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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