Siracusa · 29 Agosto 2026

Ludoil prende il controllo di Isab: la Cgil chiede subito chiarezza su investimenti e lavoro

Dopo il via libera dell’Antitrust all’acquisto del 51% di Isab da parte di Ludoil Energy, la Cgil sollecita un confronto immediato sulla strategia per il polo di Priolo-Augusta-Melilli

Ludoil prende il controllo di Isab: la Cgil chiede subito chiarezza su investimenti e lavoro

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera all’acquisizione di Isab da parte di Ludoil Energy. L’operazione prevede l’acquisto iniziale del 51% della società, con la possibilità per Ludoil di arrivare successivamente al controllo totale, e trasferisce al gruppo italiano la gestione di una infrastruttura ritenuta strategica per il sistema energetico nazionale.

La Cgil del settore industria sottolinea che l’ok dell’Antitrust riguarda gli aspetti concorrenziali dell’operazione ma non risolve i nodi industriali e occupazionali legati alla raffineria di Priolo. Per il sindacato è necessario che la nuova proprietà spieghi nel dettaglio il progetto industriale che intende realizzare per Isab e per l’intero polo di Priolo-Augusta-Melilli.

Ludoil ha annunciato una strategia di trasformazione orientata anche a nuove produzioni energetiche, con progetti collegati a HVO, BIO-ETBE, BIO-BENZINE e SAF. La Cgil dice di condividere l’obiettivo di una transizione industriale, ma avverte che deve tradursi in investimenti concreti, occupazione stabile, formazione, sicurezza e qualificazione del lavoro, senza riduzioni di organico né aumento della precarietà o compressione dei costi sulla sicurezza.

Attorno alla raffineria operano migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto, con una forte presenza della metalmeccanica e del settore chimico coibenti nelle attività di manutenzione. Per questo motivo il sindacato chiede un confronto immediato con la nuova proprietà per conoscere nel dettaglio il piano industriale, gli investimenti previsti, i tempi di realizzazione dei nuovi impianti, le prospettive occupazionali e le strategie relative alla raffinazione tradizionale e alle ricadute sull’indotto.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata, secondo la Cgil, alla sicurezza degli impianti, alla manutenzione e alla qualificazione professionale dei lavoratori. Isab dispone di una capacità autorizzata di circa 20 milioni di tonnellate annue; per il sindacato una struttura di tale dimensione richiede trasparenza e un progetto industriale credibile.

La Cgil sollecita inoltre il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e regionali — Governo, Regione Siciliana e istituzioni territoriali — nella definizione di una strategia per il polo industriale di Priolo-Augusta-Melilli. Il passaggio di proprietà può rappresentare un’opportunità solo se accompagnato da investimenti, tempi certi e garanzie per i lavoratori: su questi punti il sindacato dichiara la propria disponibilità al confronto, con l’obiettivo di porre il lavoro al centro delle scelte.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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