Comitato Ortigia segnala carenze nei servizi della Polizia municipale ma elogia il personale
Analisi su 38 Pec e un sondaggio tra gli iscritti al gruppo WhatsApp: criticità su tempi di intervento e presidio, giudizi positivi sulla professionalità degli agenti
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha presentato una rilevazione sull’attività della Polizia municipale di Siracusa basata su due fonti: 38 comunicazioni PEC inviate al Comando tra agosto 2024 e agosto 2026 e un sondaggio somministrato agli iscritti al gruppo WhatsApp del Comitato, che conta oltre 540 aderenti.
La partecipazione al sondaggio è stata volontaria e non rappresenta statisticamente l’intera popolazione siracusana: i singoli quesiti hanno però raccolto tra 189 e 202 voti e l’84,4% dei partecipanti dichiara di vivere o lavorare in Ortigia, perciò i risultati descrivono soprattutto l’esperienza di una parte consistente del centro storico.
Dall’esame delle PEC il Comitato rileva significative differenze nella frequenza dei riscontri: le richieste di accesso agli atti hanno ricevuto una risposta nel 75% dei casi; la percentuale scende al 40% per diffide e contestazioni e al 17,2% per esposti, segnalazioni e richieste di intervento. Il Comitato richiama gli obblighi previsti dal decreto legislativo 33/2013 e dalla legge 241/1990 per le istanze di accesso, precisando che il dato misura la presenza di un riscontro e non l’accoglimento o la soddisfazione della richiesta.
Il giudizio emerso dal sondaggio è nel complesso critico: l’87,7% dei rispondenti valuta negativamente l’efficienza complessiva della Polizia municipale, mentre il 90,6% esprime un giudizio negativo sul presidio visibile degli agenti sul territorio. Le valutazioni negative superano il 90% anche per i controlli sulla sosta e sulla circolazione, per l’occupazione del suolo pubblico e i dehors, per l’abbandono dei rifiuti, per la tempestività della Centrale operativa e per l’esito delle segnalazioni.
Sulla vigilanza relativa alla movida, tra chi ha dichiarato di aver avuto un’esperienza diretta il 96,3% ritiene i controlli sul rispetto dei limiti acustici e sugli orari della musica inadeguati o eccessivamente discontinui. In relazione al funzionamento della Centrale operativa, il 97,2% delle risposte basate su esperienze dirette riferisce di interventi tardivi o non arrivati in tempo utile; nessun partecipante ha indicato di aver ricevuto un intervento rapido e adeguato.
Accanto ai rilievi, la rilevazione registra anche valutazioni positive: il 70% dei partecipanti giudica favorevolmente la correttezza e la professionalità degli agenti nel rapporto con l’utenza, mentre l’Ufficio Pass ottiene il 94,9% di giudizi positivi.
Secondo il Comitato, la differenza tra il giudizio sul personale e quello sull’efficienza dei servizi suggerisce di concentrare l’attenzione sull’organizzazione e sulla programmazione dei controlli e sulla presenza degli agenti sul territorio. "L’analisi vuole essere soprattutto un contributo conoscitivo e propositivo", afferma il portavoce Davide Biondini. Il Comitato chiede di migliorare la tracciabilità delle segnalazioni, programmare i controlli sulle criticità ricorrenti, rafforzare il presidio di prossimità e appiedato in tutta la città e rendere verificabili nel tempo i risultati dell’attività di vigilanza.