Cavallaro chiede a Scarpinato un sopralluogo per valutare lo stato dei beni culturali a Siracusa
Il capogruppo di Fratelli d’Italia indica siti archeologici, musei e aree da ispezionare e solleva temi su personale e illuminazione notturna
Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Siracusa, Paolo Cavallaro, ha rivolto all’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Scarpinato, la richiesta di effettuare un sopralluogo per accertare direttamente lo stato di conservazione e la fruibilità dei beni culturali in città.
Cavallaro ha indicato una serie di siti da ispezionare, tra cui il Tempio di Giove, il Ginnasio Romano, il Castello Eurialo e alcune aree del Parco archeologico della Neapolis: la Latomia di Santa Venera, la Latomia dell’Intagliatella, la Tomba di Archimede e la Via dei Sepolcri.
Nel documento di richiesta vengono altresì richiamate le difficoltà legate alla piena fruizione del Museo archeologico Paolo Orsi e del Museo Bellomo, così come le condizioni del Santuario di Demetra e Kore, del Tempio di Apollo e del tempietto circolare di Piazza Adda.
Proprio il tempietto di Piazza Adda è descritto da Cavallaro come un esempio di monumento di età ieroniana a pianta circolare, con un diametro di circa 12 metri, che «da decenni rimane sostanzialmente invisibile». «Restituirlo alla vista e alla conoscenza della città sarebbe già un importante intervento di valorizzazione», afferma l’esponente di FdI.
Un tema centrale sollevato nella richiesta è la carenza di personale: secondo Cavallaro la scarsità di operatori incide sull’apertura e sulla fruibilità dei siti. Pur riconoscendo l’impegno di dirigenti, funzionari e dipendenti, il capogruppo sottolinea la necessità di creare condizioni di lavoro più adeguate e di rafforzare le squadre operative.
Cavallaro esprime comunque un plauso all’assessore Scarpinato per l’impegno sul fronte del personale, evidenziando che «a breve possano partire importanti assunzioni nel settore», in risposta a una criticità che si trascina da anni.
Nella richiesta è inoltre avanzata l’idea di un progetto di valorizzazione notturna: illuminare progressivamente i principali monumenti e le testimonianze archeologiche, comprese le Mura Dionigiane, per renderli riconoscibili anche nelle ore serali. «Illuminare un bene archeologico significa non soltanto valorizzarlo dal punto di vista turistico, ma renderlo visibile, riconoscibile e parte integrante del paesaggio e dell’identità della città», dichiara Cavallaro.
L’obiettivo della richiesta di sopralluogo è trasformare le segnalazioni in un confronto operativo: permettere all’assessore di verificare le condizioni dei siti, incontrare chi opera quotidianamente nel settore e individuare interventi immediati e quelli che richiedono una programmazione strutturale.
«Dobbiamo riuscire a farli conoscere, renderli accessibili e inserirli pienamente nella vita della città», conclude Cavallaro, indicando nella piena fruizione dei beni culturali una leva per la crescita culturale, turistica ed economica di Siracusa.