Noi Moderati chiede la ricomposizione del centrodestra nel Siracusano prima delle elezioni del 2027
Appello del vicecoordinatore regionale Peppe Germano e del coordinatore provinciale Nino Campisi per un confronto stabile tra le forze del centrodestra
Secondo un articolo pubblicato il 28 agosto 2026 su Siracusa News, Noi Moderati ha sollecitato la ricomposizione del centrodestra nel Siracusano prima delle elezioni previste nel 2027. L’appello è stato rilanciato attraverso il vicecoordinatore regionale Peppe Germano e il coordinatore provinciale Nino Campisi.
La provincia si avvicina a una nuova stagione elettorale in una situazione che, secondo il partito, appare frammentata. Nel 2027 dovrebbero tornare alle urne, tra gli altri, i cittadini di Noto, Rosolini, Sortino e Ferla, mentre in diversi Comuni i partiti di centrodestra si trovano spesso su posizioni differenti o partecipano a maggioranze non omogenee.
«Ho rivolto nelle settimane scorse un appello per ritrovare l’unità di un centrodestra che oggi appare assolutamente smarrito», ha detto Peppe Germano, che ha aggiunto come «per arrivare a una sintesi bisogna fare tutti un passo indietro, concentrarsi sui valori che ci uniscono e mettere da parte ciò che ci divide». Germano ha proposto di partire dai Comuni nei quali esponenti del centrodestra governano insieme a soggetti esterni alla coalizione, definendo tali esperienze come «amministrazioni spurie» che, a suo giudizio, ostacolerebbero la costruzione di una proposta politica riconoscibile.
Il richiamo riguarda anche la situazione del capoluogo, dove Forza Italia è all’opposizione dell’Amministrazione guidata da Francesco Italia mentre Grande Sicilia partecipa alla maggioranza. Nei mesi recenti, rileva l’articolo, i rapporti tra Forza Italia e il movimento autonomista hanno prodotto un confronto particolarmente acceso. Noi Moderati si propone come punto di raccordo dell’area centrista e moderata della coalizione.
Il coordinatore provinciale Nino Campisi non esclude un confronto con Grande Sicilia, purché basato su contenuti e obiettivi comuni: «siamo aperti al dialogo e pronti a stringere la mano a chiunque voglia lavorare per il bene comune e per i principi della democrazia», ha dichiarato, sottolineando che l’elemento fondamentale deve essere il programma elettorale.
Campisi ha inoltre indicato che Grande Sicilia, guidata in provincia dal deputato regionale e sindaco di Melilli Giuseppe Carta, dovrebbe chiarire la propria collocazione e la compatibilità del proprio progetto con quello del centrodestra provinciale. «La quadra può essere trovata soltanto attraverso un’unità di intenti e un programma condiviso da tutti», ha detto, aggiungendo: «Se Grande Sicilia vuole riconoscersi nei nostri ideali di centro, il confronto è possibile».
Infine Campisi ha rivendicato l’autonomia politica di Noi Moderati all’interno della coalizione nazionale: «Siamo un partito di centro alleato con il centrodestra. Non siamo un partito satellite e non vogliamo essere considerati soltanto una quarta gamba: siamo una forza nazionale che aspira a governare l’Italia».