INPS Sicilia avverte sui rischi di furto d’identità digitale dopo casi tra pensionati
La Direzione regionale invita a controllare email, numeri e contatti telematici; gli uffici territoriali restano a disposizione
Dopo alcuni spiacevoli episodi che hanno coinvolto alcuni pensionati in una provincia della regione, la Direzione regionale INPS Sicilia è tornata a sollecitare l’attenzione degli utenti sulla sicurezza digitale, invitando chiunque abbia rapporti con l’Istituto a verificare con regolarità le caselle di posta elettronica, i recapiti telefonici e gli altri contatti telematici comunicati e presenti negli archivi.
Per rafforzare la tutela dei dati personali e delle identità digitali ed evitare un utilizzo fraudolento delle credenziali di accesso ai servizi telematici da parte di soggetti non autorizzati, la Direzione regionale richiama la necessità di prestare particolare attenzione a notifiche, alert o comunicazioni che segnalino modifiche dei contatti forniti o delle credenziali di accesso all’area personale MyINPS.
Tra le raccomandazioni indicate dall’INPS Sicilia figura il controllo periodico della propria posta elettronica, inclusa la cartella spam.
Viene inoltre suggerito di verificare che i recapiti telematici registrati presso l’Istituto siano aggiornati e riconducibili esclusivamente all’interessato.
L’Istituto richiama l’attenzione su eventuali messaggi relativi a modifiche delle credenziali, dei recapiti o delle modalità di pagamento delle prestazioni.
Si chiede infine di segnalare immediatamente qualsiasi operazione non riconosciuta o sospetta, sottolineando che la collaborazione degli utenti è essenziale per garantire la sicurezza dei dati personali e per consentire un intervento rapido in caso di tentativi di frode o di utilizzo illecito dell’identità digitale.
La Direzione regionale INPS Sicilia ricorda che le strutture territoriali, aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, sono a disposizione per chiarimenti o segnalazioni relative a comunicazioni sospette, accessi non riconosciuti o possibili utilizzi indebiti dell’identità digitale; le strutture sono comunque contattabili per via telematica anche al di fuori dell’orario di ricevimento.