Siracusa · 26 Agosto 2026

Evasione ad Augusta: ricercato un detenuto dell’Alta Sicurezza

Le forze dell’ordine sono impegnate nelle ricerche; un ex sindacalista denuncia la gravità dell’episodio

Evasione ad Augusta: ricercato un detenuto dell’Alta Sicurezza

Un episodio di evasione sarebbe avvenuto nella Casa di reclusione di Augusta. Secondo le prime informazioni diffuse, il detenuto segnalato sarebbe Marco D’Angelo, 38 anni, originario di Messina.

Il nome di D’Angelo coincide con quello di uno degli imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Doppia Sponda”, condotta nel 2017: agli investigatori dell’epoca gli attribuirono un ruolo centrale in un’organizzazione ritenuta attiva nelle piazze di spaccio della zona sud di Messina. La completa identificazione della persona e il suo attuale stato giudiziario devono tuttavia essere confermati dalle autorità competenti.

A rendere nota la presunta evasione è Nello Bongiovanni, ex sindacalista della Polizia penitenziaria, che ha definito l’episodio «gravissimo» e ha sottolineato il carattere allarmante del caso, sia per la tipologia del detenuto sia per l’evasione in sé. Bongiovanni ha affermato: «Purtroppo si tratta di un fatto gravissimo, sia per la tipologia del detenuto sia per l’evasione in sé. Quando si verifica un’evasione possono esserci molte responsabilità e diverse cause da accertare, ma confermo quanto denuncio da mesi. Le carceri sono nelle mani dei detenuti, anche a causa di una politica e di una magistratura che hanno trasmesso un senso d’impunità a chi non rispetta le regole, mentre chi rappresenta lo Stato viene umiliato nell’esercizio delle proprie funzioni».

L’ex sindacalista ha inoltre ribadito la richiesta di interventi sul sistema penitenziario: «Chiedo da mesi un confronto e un cambio di marcia. Chiedo che finiscano le strumentalizzazioni di una certa politica e che si ponga fine a questa orribile mattanza».

Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate nelle ricerche del detenuto. Le indagini proseguono per accertare quando e in che modo l’allontanamento dal penitenziario sia avvenuto.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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