La nave Gaia Blu effettua rilievi nel Canale di Sicilia: prosegue fino al 1° settembre la campagna 'Bridges'
Il Cnr coordina acquisizioni geofisiche e prelievi in 12 stazioni; la Capitaneria di Siracusa ha imposto prescrizioni di sicurezza
La nave oceanografica Gaia Blu, di proprietà del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è impegnata fino al primo settembre nelle acque del Canale di Sicilia per una nuova fase della campagna scientifica denominata 'Bridges'. L'attività è stata disciplinata da un'ordinanza della Capitaneria di porto di Siracusa.
Le operazioni prevedono l'acquisizione di dati geofisici ad alta risoluzione e il campionamento dei sedimenti marini in 12 stazioni. L'area di lavoro interessa in parte la giurisdizione del Circondario marittimo siracusano e si estende nel tratto di mare compreso tra la Sicilia sudorientale e Malta.
L'obiettivo della missione è ricostruire il paesaggio oggi sommerso che, durante l'ultima era glaciale, potrebbe aver costituito un collegamento terrestre tra la Sicilia, Malta e Gozo. Circa 22 mila anni fa il livello del Mediterraneo risultava fino a 120 metri più basso rispetto all'attuale, con porzioni di fondale emerso che potrebbero aver formato corridoi percorribili da animali e, secondo l'ipotesi al centro degli studi, dalle prime comunità umane.
Attraverso i rilievi geofisici e l'analisi dei campioni prelevati, gli studiosi intendono individuare antiche linee di costa, vallate, corsi d'acqua e altre forme del paesaggio sepolte sotto il mare. Le informazioni raccolte serviranno inoltre a determinare quando quei territori furono sommersi e come si sono modificati con l'innalzamento del livello marino.
Gli esperti precisano che non si tratta della ricerca di giacimenti, relitti o tesori sommersi, bensì di uno studio di carattere geologico, paleoclimatico e archeologico coordinato dal Cnr-Ismar nell'ambito del progetto Bridges, avviato tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 con la partecipazione dell'Ogs e dell'Università di Malta.
Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, la Capitaneria ha stabilito che tutte le unità in navigazione debbano mantenersi ad almeno 200 metri dalla Gaia Blu e procedere a una velocità tale da non interferire con le attività scientifiche. Il comando della nave è tenuto a comunicare alla sala operativa della Capitaneria di Siracusa l'ingresso nelle acque di competenza e, quotidianamente, l'inizio e la conclusione delle operazioni. Le prescrizioni resteranno valide fino al primo settembre.