Siracusa · 25 Agosto 2026

Bosco rilancia l’ipotesi di un distributore comunale a Priolo sul modello di Valle Castellana

L’ex assessore propone di valutare la fattibilità di un impianto gestito dal Comune per contenere i prezzi e sostenere le famiglie

Bosco rilancia l’ipotesi di un distributore comunale a Priolo sul modello di Valle Castellana

L’ex assessore Christian Bosco ha rilanciato per Priolo Gargallo la proposta di valutare la creazione di un distributore comunale in grado di vendere carburante a prezzi contenuti, prendendo come riferimento l’esperienza del Comune di Valle Castellana, in provincia di Teramo.

Nel centro abruzzese, che conta poco più di 800 abitanti, l’Amministrazione ha rilevato l’unico distributore presente per evitarne la chiusura e lo gestisce direttamente con un impianto self-service: il Comune acquista il carburante e lo rivende sostanzialmente al costo, rinunciando al margine normalmente applicato dal gestore. Secondo il sindaco Camillo D’Angelo i prezzi praticati in questo periodo sono di circa 1,75 euro al litro per la benzina e 1,89 euro per il gasolio, con un risparmio che può raggiungere i 10-20 centesimi al litro.

Il sindaco di Valle Castellana ha inoltre spiegato che gli incassi del distributore sono passati dai 75 mila euro del 2024 ai circa 500 mila del 2025, mentre per il 2026 viene previsto un ulteriore incremento. Si tratta del giro d’affari e non dell’utile, dal momento che il Comune deve sostenere l’acquisto del carburante, la manutenzione, l’energia e gli altri costi di gestione.

Il primo cittadino abruzzese ha annunciato anche la volontà di attivare, con il coinvolgimento dei servizi sociali, carte prepagate da 500 o 1.000 euro per aiutare le famiglie economicamente più fragili a sostenere le spese per il carburante.

«Le motivazioni per realizzare qualcosa di simile a Priolo sarebbero certamente differenti – afferma Bosco –. Da noi bisogna considerare l’alto tasso di disoccupazione e inoccupazione, ma anche la possibilità di utilizzare le compensazioni ambientali per restituire concretamente qualcosa ai cittadini che vivono in un territorio fortemente industrializzato». Bosco ricorda che l’idea era stata avanzata già durante la campagna elettorale, senza però trovare finora attuazione: «Oggi abbiamo un precedente concreto che dimostra come un Comune possa intervenire direttamente, contenere i prezzi e sostenere le famiglie senza trasformare necessariamente il servizio in una perdita per l’ente. La proposta non deve rimanere uno slogan: occorre studiarne seriamente la fattibilità e adattarla alle caratteristiche di Priolo».

Il caso di Valle Castellana nasce in un territorio montano dove il distributore comunale rappresenta l’unico punto di rifornimento, mentre a Priolo operano già diverse stazioni di servizio private. Per questo motivo, scrive la fonte, un’eventuale applicazione del modello richiederebbe una verifica economica, amministrativa e normativa, oltre all’individuazione dell’impianto e delle risorse da utilizzare.

«Le differenze tra i due territori esistono, ma non possono diventare un alibi per non approfondire la proposta – conclude Bosco –. Priolo ha condizioni sociali e ambientali che giustificano misure concrete a favore dei residenti. Adesso spetta all’Amministrazione verificare il percorso e trasformare questa opportunità in un progetto realizzabile».

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa