Siracusa · 24 Agosto 2026

Lettera aperta da Siracusa a Davide Faraone: richiamo al rispetto nell’uso dei social

Corrado Protasi esprime vicinanza all'onorevole e invita a riflettere sul linguaggio e sulla responsabilità digitale

Lettera aperta da Siracusa a Davide Faraone: richiamo al rispetto nell’uso dei social

Corrado Protasi, cittadino impegnato nel sociale a Siracusa, ha pubblicato una lettera aperta rivolta all’onorevole Davide Faraone, manifestando vicinanza a lui e alla sua famiglia per «quanto accaduto nelle ultime ore» e lanciando un invito alla riflessione sul modo in cui si usano i social.

Protasi parte dalla solidarietà, ma allarga il discorso alla responsabilità collettiva: sottolinea che «dietro ogni profilo c’è una persona. Dietro ogni parola c’è una storia. Dietro ogni commento può esserci una ferita», evidenziando come strumenti pensati per mettere in contatto possano trasformarsi in luoghi di insulto, umiliazione e aggressività.

Nel testo, Protasi riafferma l’importanza della libertà di espressione e del confronto democratico, ricordando però un limite preciso: «La libertà di espressione è sacra. Il confronto è necessario. Il dissenso è parte della democrazia. Ma la libertà non può essere confusa con il diritto di ferire». Un passaggio particolare è dedicato ai familiari, che «non dovrebbero mai essere coinvolti nelle contrapposizioni e nelle polemiche», secondo l’autore della lettera.

L’appello è rivolto soprattutto ai più giovani, invitati a riscoprire il valore del rispetto e della responsabilità anche quando si trovano davanti a uno schermo. «Il vero coraggio non è scrivere la frase più cattiva nascosti dietro uno schermo. Il vero coraggio è fermarsi», scrive Protasi, proponendo inoltre una domanda intesa a favorire l’autocontrollo: “Quello che sto per scrivere lo direi alla stessa persona guardandola negli occhi?”.

Protasi avverte che la vicenda non debba trasformarsi in una nuova contesa politica: «Questa non è una battaglia politica. È una battaglia civile», richiamando valori come educazione, dignità e rispetto.

La lettera si conclude con l’appello al rispetto e all’uso positivo dei social: «Usiamo i social per avvicinare le persone, non per allontanarle», e con il monito che, a suo avviso, una comunità migliore «nasce dalle persone che scelgono ogni giorno di essere migliori». L’autore chiude con il mantra «Unire, non dividere. Costruire, non distruggere».

Articolo pubblicato il 24 agosto 2026. Testo originale riportato da Siracusa News. Autore dell’articolo fonte: Ottavio Gintoli, giornalista pubblicista, di base a Noto.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa